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BUR Classici Greci e Latini - 781: La vita di Agricola - La Germania

Introduzione e commento di Luciano Lenaz - Testo latino a fronte

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  • 300 páginas
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Testo latino a fronte Tacito, il più grande storico della latinità, esordì con due brevi monografie, due gioielli che già fanno presagire i capolavori della maturità. La vita di Agricola, elogio funebre del suocero Giulio Agricola, artefice dei successi militari romani in Britannia fra il 78 e l'84 d.C., è il ritratto di un uomo esemplare che, lontano sia da un vile servilismo sia da una sterile opposizione, riuscì a essere utile allo Stato anche sotto il governo di un pessimo principe. Nella Germania, l'unica opera di carattere etnografico dedicata a un popolo straniero che ci sia giunta dall'antichità, l'intento descrittivo si colora di motivazioni etiche, contrapponendo polemicamente l'integrità morale dei barbari germani alla corruzione e all'avidità della Roma imperiale. Luciano Lenaz approfondisce nell'introduzione la genesi delle due operette e i numerosi problemi interpretativi che esse pongono.

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BUR Classici Greci e Latini - 781: La vita di Agricola - La Germania, Publius Cornelius Tacitus, Bianca Ceva, Luciano Lenaz

Idioma
Publicado en
1990
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(Tapa blanda)
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Título
BUR Classici Greci e Latini - 781: La vita di Agricola - La Germania
Subtítulo
Introduzione e commento di Luciano Lenaz - Testo latino a fronte
Idioma
Italiano
Editorial
Rizzoli
Publicado en
1990
Formato
Tapa blanda
Páginas
300
ISBN10
8817167819
ISBN13
9788817167819
Serie
Etiquetas
Antigüedad
Calificación
3,65 de 5
Descripción
Testo latino a fronte Tacito, il più grande storico della latinità, esordì con due brevi monografie, due gioielli che già fanno presagire i capolavori della maturità. La vita di Agricola, elogio funebre del suocero Giulio Agricola, artefice dei successi militari romani in Britannia fra il 78 e l'84 d.C., è il ritratto di un uomo esemplare che, lontano sia da un vile servilismo sia da una sterile opposizione, riuscì a essere utile allo Stato anche sotto il governo di un pessimo principe. Nella Germania, l'unica opera di carattere etnografico dedicata a un popolo straniero che ci sia giunta dall'antichità, l'intento descrittivo si colora di motivazioni etiche, contrapponendo polemicamente l'integrità morale dei barbari germani alla corruzione e all'avidità della Roma imperiale. Luciano Lenaz approfondisce nell'introduzione la genesi delle due operette e i numerosi problemi interpretativi che esse pongono.