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Piccoli uomini

maschi ritratti dell'Italia d'oggi

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  • 161 páginas
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Avete mai provato a guardare gli uomini come se fossero donne? A valutarli in base alla loro avvenenza, all'età, alla freschezza, al sex appeal? Lidia Ravera l'ha fatto, tre volte alla settimana, in novecento battute, dal marzo del 2009, sul quotidiano "L'Unità". Ha applicato uno sguardo implacabilmente "maschile" ai protagonisti della vita politica italiana. Niente di personale, nessuna vendetta, semmai un sottile intento pedagogico e una robusta passione civile. Inevitabilmente, fra una pancetta e un riporto, fra uno sguardo rapace e un sorriso ambiguo, emergono i segnali della mutazione antropologica in corso, dalle risse televisive al mercato delle carni femminili, dalla miseria linguistica degli intercettati alla proliferazione dei corruttibili, il tutto commentato con divertita severità. Senza mai cadere nell'ovvio o nel volgare, con la precisione chirurgica della lingua letteraria.

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Piccoli uomini, Lidia Ravera

Idioma
Publicado en
2011
Encuadernación
(Tapa blanda)
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Título
Piccoli uomini
Subtítulo
maschi ritratti dell'Italia d'oggi
Idioma
Italiano
Editorial
Il Saggiatore
Publicado en
2011
Formato
Tapa blanda
Páginas
161
ISBN10
8842817295
ISBN13
9788842817291
Serie
Etiquetas
Descripción
Avete mai provato a guardare gli uomini come se fossero donne? A valutarli in base alla loro avvenenza, all'età, alla freschezza, al sex appeal? Lidia Ravera l'ha fatto, tre volte alla settimana, in novecento battute, dal marzo del 2009, sul quotidiano "L'Unità". Ha applicato uno sguardo implacabilmente "maschile" ai protagonisti della vita politica italiana. Niente di personale, nessuna vendetta, semmai un sottile intento pedagogico e una robusta passione civile. Inevitabilmente, fra una pancetta e un riporto, fra uno sguardo rapace e un sorriso ambiguo, emergono i segnali della mutazione antropologica in corso, dalle risse televisive al mercato delle carni femminili, dalla miseria linguistica degli intercettati alla proliferazione dei corruttibili, il tutto commentato con divertita severità. Senza mai cadere nell'ovvio o nel volgare, con la precisione chirurgica della lingua letteraria.