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Esodo/Nomi

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  • 168 páginas
  • 6 horas de lectura

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Perché tradurre un libro molte volte tradotto? Perché dar credito all'ultimo arrivato in lingua ebraica antica? Perché ho sostenuto che il libro Esodo/Nomi non è mai stato tradotto. L 'impresa non rientra nella categoria delle truffe celebri, non ho venduto la fontana di Trevi a un turista americano. E' verità: ho tradotto questo libro pieno delle più grandi avventure sacre dell'umanità, come se non fosse stato mai fatto prima. Più che attenuto, mi sono appiattito, schiacciato sulla parola ebraica per riprodurla a calco in italiano: compreso per esempio l'ordine della frase o la rinuncia di quella lingua al verbo "avere", L'ho fatto per ammirazione, movente primo: non perché rifulga in questa veste più che. nelle altre, ma per stabilire una forma della fedeltà, l'unica per me. L 'intento è di procurare nostalgia dell'originale. In alcuni punti questa traduzione è scandalosa di rif1esso, per la splendida brutalità d'immagine della lingua madre. E un libro sacro, un'avventura per anime in fiamme e in travaglio, non per quieti. Ogni altra avvertenza è inutile. Erri De Luca

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Esodo/Nomi, Erri De Luca

Idioma
Publicado en
2001
Encuadernación
(Tapa blanda),
Estado del libro
Dañado
Precio
4,09 €

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Título
Esodo/Nomi
Idioma
Italiano
Editorial
Feltrinelli
Publicado en
2001
Formato
Tapa blanda
Páginas
168
ISBN10
8807820935
ISBN13
9788807820939
Serie
Etiquetas
Biblia, Judíos
Descripción
Perché tradurre un libro molte volte tradotto? Perché dar credito all'ultimo arrivato in lingua ebraica antica? Perché ho sostenuto che il libro Esodo/Nomi non è mai stato tradotto. L 'impresa non rientra nella categoria delle truffe celebri, non ho venduto la fontana di Trevi a un turista americano. E' verità: ho tradotto questo libro pieno delle più grandi avventure sacre dell'umanità, come se non fosse stato mai fatto prima. Più che attenuto, mi sono appiattito, schiacciato sulla parola ebraica per riprodurla a calco in italiano: compreso per esempio l'ordine della frase o la rinuncia di quella lingua al verbo "avere", L'ho fatto per ammirazione, movente primo: non perché rifulga in questa veste più che. nelle altre, ma per stabilire una forma della fedeltà, l'unica per me. L 'intento è di procurare nostalgia dell'originale. In alcuni punti questa traduzione è scandalosa di rif1esso, per la splendida brutalità d'immagine della lingua madre. E un libro sacro, un'avventura per anime in fiamme e in travaglio, non per quieti. Ogni altra avvertenza è inutile. Erri De Luca