A dieci anni dal successo di Vado verso il Capo, Sergio Ramazzotti torna a scrivere di Africa, un continente che gli è legato da un complesso rapporto di odio-amore. In questo viaggio, i protagonisti non sono i luoghi, ma le idee, le parole e le credenze degli africani. Ramazzotti si basa su cronache locali e racconti di vita, creando un mosaico di aneddoti che ritraggono un’Africa caotica, colorata e magica. Con onestà, riflette sul significato di “sviluppo”, sull’orrenda bellezza della vita naturale, sulla morte e sulla violenza. Temi come le guerre interetniche, le giunte militari e le lotte per le risorse vengono esplorati da una prospettiva originale, quella di chi vive tra due culture senza schierarsi. I racconti di cronaca nera, provenienti da giornali e storie ascoltate in bettole, parlano di truffe via e-mail, magia e corruzione, disegnando un’Africa che oscilla tra il post-moderno e il medioevale, popolata da furbi e ingenui, simile ai racconti di Boccaccio.
Sergio Ramazzotti Orden de los libros (cronológico)




Shaoshan, provincia dello Hunan, una primavera di fine millennio: l'autore va in viaggio nel paese natale di Mao Zedong accompagnato da Celia, la sua interprete cinese. Lungo il percorso incontrano diversi assurdi personaggi: ciascuno è, a suo modo, il simbolo delle contraddizioni e del degrado della nuova Cina, sospesa tra i miti del passato e le tentazioni del modo di vita occidentale.
Vado verso il Capo
13.000 km attraverso l'Africa
Un viaggio da Algeri a Citta del Capo, attraversando il Sahara senza fuoristrada, nel cuore della giungla con una bicicletta arrugginita, a piedi o con ogni genere di mezzo e senza soldi per corrompere le autorita. Gli incontri con i derelitti, i trafficanti di diamanti, i profughi, i maghi, i mercenari, le prostitute e i volontari. Un viaggio avventuroso alla scoperta della vera Africa.