Oscar classici - 95: I fratelli Karamazov
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El Jugador es un roman de Fjodor Dostoyevski. Enmarcado en una historia burlesca y a veces grotescamente cómica, sigue a un grupo de personas que, al borde de la ruina financiera, esperan el dinero de una herencia que les salvará en el ficticio balneario de Roulettenburg. A través de descripciones precisas y detalladas, el autor explora la adicción al juego, una experiencia que conocía de primera mano. Publicado en 1866, poco después de Crimen y castigo, Dostoyevski dictó la obra a su taquígrafa y futura esposa Anna en solo 26 días, impulsado por deudas de juego y la presión de su editor, quien exigía la entrega antes del 1 de noviembre. A pesar de los obstáculos, el manuscrito se completó a tiempo gracias a la idea de Anna de depositarlo ante un notario. El relato tiene tintes autobiográficos, evocando lugares como Wiesbaden y Bad Homburg, que reclaman ser la inspiración de Roulettenburg. El roman ha servido de base para la ópera homónima de Sergei Prokofiev y varias adaptaciones cinematográficas.
La cronaca famigliare che Dostoevskij inventa ispirandosi alle rubriche dei giornali è molto diversa da quella cui ci aveva abituato Tolstoj, con la sua rappresentazione di un solido mondo patriarcale. Lacerata e divisa, la famiglia di Dostoevskij è lo specchio dei tempi nuovi, dei traffici di una società avida e iniqua che non esita a lanciarsi nelle imprese più spregiudicate, a perdersi in tormentosi conflitti con i demoni che la agitano. Confessione autobiografica di un giovane ventenne, "L'adolescente" snoda una sequenza vertiginosa di fatti, un turbine di avvenimenti incalzanti. Figlio naturale di un proprietario terriero, Arkadij coltiva sogni di potere e rivincita, ma non riuscirà a sottrarsi al giro di ricatti e intrighi.
Pëtr Verchovenskij è il capo di un'organizzazione nichilista, e con ammirata sottomissione offre il frutto della propria attività rivoluzionaria al demoniaco Stavrogin. Quando viene ucciso Satov, un ex seguace convertitosi alla fede ortodossa, Pëtr obbliga Kirillov ad autodenunciarsi, prima del suicidio. Seguono altri delitti in apparenza privi di motivo e solo la fine di Stavrogin, trovato impiccato nel suo appartamento, sembra porre termine all'azione di questi "demonî". Un romanzo polifonico, in cui i personaggi rivelano tutte le contraddizioni di una società apparentemente colta e liberale.