Bookbot

Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto

alle radici del nostro dissesto

Parámetros

  • 347 páginas
  • 13 horas de lectura

Más información sobre el libro

Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, mirando a minare la legittimità degli avversari e mantenendo aperte le porte a tutte le alleanze possibili, giustificate da un'eterna emergenza economica, politica o sociale. Questa incapacità di accettare l'alternanza, di comprendere che è normale passare dal governo all'opposizione, è vista come una degenerazione della buona politica, frutto avvelenato del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Tuttavia, potrebbe esistere un male originario della politica italiana. L'autore ripercorre la vita del Paese attraverso storie significative: le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno, la Grande Guerra, il fascismo, e figure del dopoguerra come De Gasperi e La Malfa. Vengono esplorate anche vicende oscure come il golpe del generale De Lorenzo e il dirottamento dell'Achille Lauro, insieme a cronache giudiziarie come il caso Montesi e l'assassinio del giudice Caccia. Questi eventi contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica spesso diverso dalla storia ufficiale, evidenziando come l'incapacità di creare meccanismi di alternanza tra gli schieramenti parlamentari rappresenti una anomalia fondamentale.

Compra de libros

Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto, Paolo Mieli

Idioma
Publicado en
2017
Encuadernación
(Tapa dura)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

Nadie lo ha calificado todavía.Añadir reseña

Título
Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto
Subtítulo
alle radici del nostro dissesto
Idioma
Italiano
Editorial
Rizzoli
Publicado en
2017
Formato
Tapa dura
Páginas
347
ISBN10
8817095745
ISBN13
9788817095747
Serie
Descripción
Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, mirando a minare la legittimità degli avversari e mantenendo aperte le porte a tutte le alleanze possibili, giustificate da un'eterna emergenza economica, politica o sociale. Questa incapacità di accettare l'alternanza, di comprendere che è normale passare dal governo all'opposizione, è vista come una degenerazione della buona politica, frutto avvelenato del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Tuttavia, potrebbe esistere un male originario della politica italiana. L'autore ripercorre la vita del Paese attraverso storie significative: le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno, la Grande Guerra, il fascismo, e figure del dopoguerra come De Gasperi e La Malfa. Vengono esplorate anche vicende oscure come il golpe del generale De Lorenzo e il dirottamento dell'Achille Lauro, insieme a cronache giudiziarie come il caso Montesi e l'assassinio del giudice Caccia. Questi eventi contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica spesso diverso dalla storia ufficiale, evidenziando come l'incapacità di creare meccanismi di alternanza tra gli schieramenti parlamentari rappresenti una anomalia fondamentale.