La mia vita normale
Di corsa tra Rivoluzione, Europa e Pallone d'Oro
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Se il Pallone d'oro è il premio che sta alla fine di un percorso, per calciarlo Pavel ha preso una rincorsa lunga una vita. In questa autobiografia, Pavel Nedved racconta di Cheb (sua città natale), e della Cecoslovacchia, di Ivana e Pavel (i suoi figli), dei suoi allenatori, della disciplina, dei successi e degli insuccessi (compresa quella finale che non è mai arrivata). L'Europa intesa sia come palcoscenico che ha svelato Pavel a tutti gli appassionati di calcio nel 1996 che come avventura di una vita lontano da casa. La storia del calciatore e quella dell'uomo che ha saputo diventare un modello di comportamento per i compagni e una sorta di mosca bianca nel mondo del calcio, uno che ha sempre giocato per vincere e lo ha fatto senza uscire dal gruppo, rispettandone le regole. Poi ci sono le altre cose della vita quelle che, conoscendo Pavel pagina dopo pagina, diventano familiari e che alla fine hanno rappresentato il vero centro di gravità della sua esistenza e hanno fatto della sua vita una straordinaria vita normale.
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La mia vita normale, Pavel Nedvěd, Michele Dalai
- Idioma
- Publicado en
- 2012
- Encuadernación
- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Bueno
- Precio
- 4,89 €
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- Título
- La mia vita normale
- Subtítulo
- Di corsa tra Rivoluzione, Europa e Pallone d'Oro
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Pavel Nedvěd, Michele Dalai
- Editorial
- Add Editore
- Publicado en
- 2012
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 189
- ISBN10
- 8896873916
- ISBN13
- 9788896873915
- Serie
- Categorías
- Etiquetas
- Deporte, Europa del Sur, Italia, Famosos, Fútbol, Novelas autobiográficas, Deportistas
- Calificación
- 3,7 de 5
- Descripción
- Se il Pallone d'oro è il premio che sta alla fine di un percorso, per calciarlo Pavel ha preso una rincorsa lunga una vita. In questa autobiografia, Pavel Nedved racconta di Cheb (sua città natale), e della Cecoslovacchia, di Ivana e Pavel (i suoi figli), dei suoi allenatori, della disciplina, dei successi e degli insuccessi (compresa quella finale che non è mai arrivata). L'Europa intesa sia come palcoscenico che ha svelato Pavel a tutti gli appassionati di calcio nel 1996 che come avventura di una vita lontano da casa. La storia del calciatore e quella dell'uomo che ha saputo diventare un modello di comportamento per i compagni e una sorta di mosca bianca nel mondo del calcio, uno che ha sempre giocato per vincere e lo ha fatto senza uscire dal gruppo, rispettandone le regole. Poi ci sono le altre cose della vita quelle che, conoscendo Pavel pagina dopo pagina, diventano familiari e che alla fine hanno rappresentato il vero centro di gravità della sua esistenza e hanno fatto della sua vita una straordinaria vita normale.


