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The Smile at the Foot of the Ladder

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  • 56 páginas
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Durata: 1 ora e 9 min. "Questa è la sola storia vera che io abbia raccontato fino adesso," afferma Miller nell'epilogo di questo racconto. Sebbene possa sembrare strano, si tratta della sua unica storia di pura fantasia. Miller spiega che i suoi personaggi sono reali, tratti dalla sua vita, mentre Augusto è l'unico frutto della fantasia. Tuttavia, si interroga su cosa sia realmente questo regno di fantasia, se non la realtà stessa. La storia di Augusto, un clown geniale e disperato che ogni sera recita "il dramma dell'iniziazione e del martirio," esplora il percorso del vero artista. "Il sorriso ai piedi della scala," una biografia immaginaria di clown richiesta da Fernand Léger e influenzata dai dipinti sul circo di Rouault, Miró, Chagall, Seurat e Max Jacob, è stata scritta tra il 1947 e il 1948, un periodo di profonda trasformazione nell'opera di Miller, coincidente con "Plexus" e "I libri della mia vita." È anche un'introduzione alle sue opere mature. "Ai piedi d'una scala tesa verso la luna, Augusto si sedeva in contemplazione, fisso il sorriso, perduti lontano i pensieri." Questa simulazione d'estasi, perfezionata da Augusto, impressionava sempre il pubblico, apparendo come il sommo della stravaganza.

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The Smile at the Foot of the Ladder, Henry Miller

Idioma
Publicado en
1974
Encuadernación
(Tapa blanda)
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3,8
Muy bueno
516 Valoraciones

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Título
The Smile at the Foot of the Ladder
Idioma
Inglés
Publicado en
1974
Formato
Tapa blanda
Páginas
56
ISBN10
0811205568
ISBN13
9780811205566
Serie
Primera publicación
1948
Título original
The Smile at the Foot of the Ladder
Calificación
3,75 de 5
Descripción
Durata: 1 ora e 9 min. "Questa è la sola storia vera che io abbia raccontato fino adesso," afferma Miller nell'epilogo di questo racconto. Sebbene possa sembrare strano, si tratta della sua unica storia di pura fantasia. Miller spiega che i suoi personaggi sono reali, tratti dalla sua vita, mentre Augusto è l'unico frutto della fantasia. Tuttavia, si interroga su cosa sia realmente questo regno di fantasia, se non la realtà stessa. La storia di Augusto, un clown geniale e disperato che ogni sera recita "il dramma dell'iniziazione e del martirio," esplora il percorso del vero artista. "Il sorriso ai piedi della scala," una biografia immaginaria di clown richiesta da Fernand Léger e influenzata dai dipinti sul circo di Rouault, Miró, Chagall, Seurat e Max Jacob, è stata scritta tra il 1947 e il 1948, un periodo di profonda trasformazione nell'opera di Miller, coincidente con "Plexus" e "I libri della mia vita." È anche un'introduzione alle sue opere mature. "Ai piedi d'una scala tesa verso la luna, Augusto si sedeva in contemplazione, fisso il sorriso, perduti lontano i pensieri." Questa simulazione d'estasi, perfezionata da Augusto, impressionava sempre il pubblico, apparendo come il sommo della stravaganza.