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A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico

guerre calde e populismo mediatico

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Gli scritti di questo libro, pubblicati tra il 2000 e il 2005, riflettono un periodo segnato dall'11 settembre, dalle guerre in Afghanistan e Iraq e dall'emergere di un regime di populismo mediatico in Italia. Si evidenzia come, dalla fine del millennio scorso, si siano verificati drammatici regressi. Dopo la caduta del Muro di Berlino, si è tornati a consultare atlanti del 1914, mentre nelle nostre famiglie sono riapparsi servi di colore, come in Via col vento. Con l'avvento del videoregistratore, si è transitato dalla televisione al cinematografo, e oggi Internet e le pay-tv hanno rivoluzionato il panorama mediatico. Dopo la Guerra Fredda, il conflitto in Afghanistan e Iraq ha segnato il ritorno della Guerra Calda, riattivando il Grande Gioco tra Islam e Cristianità, con echi storici come gli Assassini suicidi e il grido di "mamma li turchi!". Si è assistito al risorgere del Pericolo Giallo, a polemiche antidarwiniane del XIX secolo, all'antisemitismo e a un ritorno di elementi fascisti al governo, insieme a un rinnovato contenzioso tra Chiesa e Stato. La Storia sembra ripetersi, avanzando a ritroso. Questo libro non mira a riprendere il cammino in avanti, ma a fermare almeno in parte questo movimento retrogrado.

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A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico, Umberto Eco

Idioma
Publicado en
2007
Encuadernación
(Tapa blanda),
Estado del libro
Dañado
Precio
8,57 €

Métodos de pago

3,8
Muy bueno
99+ Valoraciones

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Título
A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico
Subtítulo
guerre calde e populismo mediatico
Idioma
Italiano
Editorial
Bompiani
Publicado en
2007
Formato
Tapa blanda
Páginas
349
ISBN10
8845259528
ISBN13
9788845259524
Serie
Título original
A passo di gambero
Calificación
3,75 de 5
Descripción
Gli scritti di questo libro, pubblicati tra il 2000 e il 2005, riflettono un periodo segnato dall'11 settembre, dalle guerre in Afghanistan e Iraq e dall'emergere di un regime di populismo mediatico in Italia. Si evidenzia come, dalla fine del millennio scorso, si siano verificati drammatici regressi. Dopo la caduta del Muro di Berlino, si è tornati a consultare atlanti del 1914, mentre nelle nostre famiglie sono riapparsi servi di colore, come in Via col vento. Con l'avvento del videoregistratore, si è transitato dalla televisione al cinematografo, e oggi Internet e le pay-tv hanno rivoluzionato il panorama mediatico. Dopo la Guerra Fredda, il conflitto in Afghanistan e Iraq ha segnato il ritorno della Guerra Calda, riattivando il Grande Gioco tra Islam e Cristianità, con echi storici come gli Assassini suicidi e il grido di "mamma li turchi!". Si è assistito al risorgere del Pericolo Giallo, a polemiche antidarwiniane del XIX secolo, all'antisemitismo e a un ritorno di elementi fascisti al governo, insieme a un rinnovato contenzioso tra Chiesa e Stato. La Storia sembra ripetersi, avanzando a ritroso. Questo libro non mira a riprendere il cammino in avanti, ma a fermare almeno in parte questo movimento retrogrado.