Parámetros
- 142 páginas
- 5 horas de lectura
Más información sobre el libro
A un giovane scrittore viene commissionato il reportage di una settimana in crociera extralusso nei Caraibi. Lo scrittore è David Foster Wallace e la permanenza sulla "meganave" si trasforma in un'esilarante cronaca, ma anche in un acido ritratto dell'americano in vacanza, delle sue abitudini ottuse, della sua eleganza pacchiana e - naturalmente - della sua ricerca di un forzato e artificiale relax. La critica pungente, e insieme scanzonata, di questi «cittadini americani adulti e ricchi» è accompagnata da una sferzante ironia e da uno stile pirotecnico e piacevolmente dispersivo che confermano l'enorme talento di un autore, come è stato detto, «capace di scrivere veramente di qualsiasi cosa».
Compra de libros
Una cosa divertente che non farò mai più, Francesco Piccolo, David Foster Wallace, Gabriella D'Angelo, Fernanda Pivano
- Idioma
- Publicado en
- 1998
- Encuadernación
- (Tapa blanda)
Métodos de pago
Nos falta tu reseña aquí
- Título
- Una cosa divertente che non farò mai più
- Idioma
- Italiano
- Editorial
- Minimum fax
- Publicado en
- 1998
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 142
- ISBN10
- 8886568576
- ISBN13
- 9788886568579
- Serie
- Categorías
- Etiquetas
- Viajes, Humor, Temática filosófica, Literatura americana, América, Viaje, Barcos, Vacaciones, Experiencias, Caribe
- Calificación
- 4,25 de 5
- Descripción
- A un giovane scrittore viene commissionato il reportage di una settimana in crociera extralusso nei Caraibi. Lo scrittore è David Foster Wallace e la permanenza sulla "meganave" si trasforma in un'esilarante cronaca, ma anche in un acido ritratto dell'americano in vacanza, delle sue abitudini ottuse, della sua eleganza pacchiana e - naturalmente - della sua ricerca di un forzato e artificiale relax. La critica pungente, e insieme scanzonata, di questi «cittadini americani adulti e ricchi» è accompagnata da una sferzante ironia e da uno stile pirotecnico e piacevolmente dispersivo che confermano l'enorme talento di un autore, come è stato detto, «capace di scrivere veramente di qualsiasi cosa».




