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Fernanda Pivano

    Fernanda Pivano fue una figura esencial en las letras italianas, reconocida como escritora, periodista, traductora y crítica. Marcó profundamente el panorama literario italiano a través de su labor de traducción, presentando a un público amplio autores estadounidenses desde clásicos hasta talentos emergentes. Sus perspicaces introducciones a estas traducciones enriquecieron la experiencia del lector, ofreciendo conexiones más profundas con la literatura estadounidense. Pivano fue una apasionada defensora y pionera, que llevó las voces de la Generación Beat y otros importantes escritores estadounidenses a Italia.

    The Beat Goes On
    Il grande boh!
    La strada è di tutti
    Under the Roofs of Paris
    En el camino
    Spoon River Anthology
    • In Spoon River Anthology, the American poet Edgar Lee Masters (1869–1950) created a series of compelling free-verse monologues in which former citizens of a mythical Midwestern town speak touchingly from the grave of the thwarted hopes and dream of their lives. First published in book form in 1915, the Anthology was the crowning achievement of Masters' career as a poet, and a work that would become a landmark of 20th-century American literature. In these pages, no less than 214 individual voices are heard — some in no more than a dozen moving lines. Alternately plaintive, anguished, enigmatic, angry, and contemptuous, the voices of Spoon River, although distinctively small-town Americans, evoke themes of love and hope, disappointment and despair that are universal in their resonance. This American classic is reprinted here from the authoritative 1915 edition.

      Spoon River Anthology
    • En el camino

      • 364 páginas
      • 13 horas de lectura
      3,7(366027)Añadir reseña

      Con el paso del tiempo, en el camino, un libro que fue la biblia y el manifiesto de la generación beat, se ha convertido en una novela de culto y en un clásico de la literatura norteamericana. Con un inconfundible estilo bop, en esta novela se narran los

      En el camino
    • Under the Roofs of Paris

      • 272 páginas
      • 10 horas de lectura

      In 1941, Henry Miller, the author of Tropic of Cancer, was commissioned by a Los Angeles bookseller to write an erotic novel for a dollar a page. Under the Roofs of Paris (originally published as Opus Pistorum) is that book. Here one finds Miller’s characteristic candor, wit, self-mockery, and celebration of the good life. From Marcelle to Tania, to Alexandra, to Anna, and from the Left Bank to Pigalle, Miller sweeps us up in his odyssey in search of the perfect job, the perfect woman, and the perfect experience.

      Under the Roofs of Paris
    • La strada è di tutti

      On the road, sulle piste di Jack Kerouac

      • 229 páginas
      • 9 horas de lectura

      Un viaggio di sedicimila chilometri tra strade di asfalto e di polvere, da New York alla California, e poi al centro dell'America, giù fino al Messico e di nuovo in California, sulle tracce di "On the road" di Jack Kerouac, per scoprire cosa è cambiato nel grande paese e ascoltare nuove storie. Un racconto dove si incontrano i vecchi drive-in e l'ombra di John Wayne. E dove si incrociano le pagine di Jack London e Cormac McCarthy, tra l'antico mito del West e la più struggente e bizzarra di tutte le nostalgie: quella per ciò che non si è vissuto. Con una prefazione di Fernanda Pivano.

      La strada è di tutti
    • Il grande boh!

      • 259 páginas
      • 10 horas de lectura

      Eccolo il libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, tanto atteso dalle folle di ragazzi che vanno in tilt negli stadi quando lo ascoltano cantare o anche solo lo vedono sul palco. È un libro di ricordi e di pensieri, che io ho letto non ancora sistemati in un ordine definitivo ma già divisi in blocchi molto chiari: l'Africa e New York, il della Patagonia del 1998 e la storia quasi giorno per giorno della creazione del disco L'Albero . Le pagine che narrano la sua vita da solo sotto la tenda nel Sahara sono pagine bellissime, da grande scrittore di viaggio, con qualche reminiscenza di Jack Kerouac (il notturno "cielo uterino") del quale ha letto l'opera sotto la tenda, ma sempre intrise della sua innocenza, della sua apparente ingenuità che hanno reso singolari e fascinose le sue canzoni. Questo deserto, questo Sahara, gli è entrato sotto la pelle, e Lorenzo lo ha cantato da poeta, con parole sorprese commosse, felici. Forse l'impresa della traversata della della Patagonia in bicicletta, nata da una battuta detta in un'intervista o forse ispirata dal romanzo Patagonia Express dello scrittore cileno Luis Sepùlveda, è la parte più sensazionale del libro: descrive il bagaglio minimalista dei pedalatori solitari, i duemila chilometri lontano un mese e mezzo da casa, il mito del viaggio (di nuovo Kerouac nel suo corpo e nella sua mente), il dolore della solitudine, le canzoni italiane al grande magazzino, la ragazza al telefono, la Carretera Austral simile al letto pietroso di un fiume in secca, e via via un diario quasi minuto per minuto intercalato da poesie d'amore, da citazioni e, Lorenzo incorreggibile, dal ricordo di mamma e papà. Un libro bellissimo per giovani e anziani, per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta. Fernanda Pivano

      Il grande boh!
    • The Beat Goes On

      • 211 páginas
      • 8 horas de lectura

      Personal memoirs and photographs reflecting American and Italian literary culture over the last 50 years

      The Beat Goes On
    • Scendi, Mosè

      • 434 páginas
      • 16 horas de lectura

      Scendi, Mosè comprende sette racconti pubblicati per la prima volta in volume a New York nel 1942, dopo essere apparsi separatamente su riviste. Strettamente legati tra loro, svolgono ciascuno una vicenda del tutto indipendente. I protagonisti appartengono a un unico clan, quello dei McCaslin-Edmonds, e gli episodi si riferiscono a vari momenti della loro lunga saga, a partire dagli anni della Guerre Civile. Tema dominante, sempre ricorrente nella narrativa faulkneriana, è quello delle relazioni tra bianchi e neri e dell'attaccamento alla terra d'origine che li accomuna. Il racconto centrale "L'orso" è considerato dalla critica una delle pagine più belle dello scrittore americano. La ricchezza delle sfumature e la poesia del linguaggio fanno di questi racconti-epopea l'opera più matura di William Faulkner.

      Scendi, Mosè
    • On the Road. Il «Rotolo» del 1951

      • 504 páginas
      • 18 horas de lectura

      «Sono andato veloce perché la strada è veloce.» Tra il 2 e il 22 aprile 1951 – scrive Kerouac a Neal Cassady – «ho scritto un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi infilata nella macchina da scrivere e senza paragrafi, fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio una strada». Con questo “rotolo” ha inizio la vicenda del mitico romanzo che narra i viaggi di Kerouac tra Stati Uniti e Messico negli anni 1947-50 e che vedrà la luce, in una versione ampiamente rimaneggiata, solo nel 1957. Più lungo di quello definitivo, il testo originario di On the road contiene numerose scene poi tagliate e risulta più cupo, spigoloso e disinibito. Intima, sfrenata e “vera”, la scrittura di Kerouac trascina il lettore alla bruciante scoperta di una strada che è la vita stessa.

      On the Road. Il «Rotolo» del 1951