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Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza

Perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra Storia

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  • 168 páginas
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Cosa direbbero Garibaldi, i volontari della Grande Guerra e il generale Perotti dell'Italia di oggi? Garibaldi, che portò con sé a Caprera un sacco di fave e merluzzo secco, potrebbe osservare un'Italia cambiata. I soldati della Grande Guerra scrivevano alle madri, esprimendo il loro amore per la Patria, mentre Perotti, condannato a morte, esclamava: «Viva l'Italia!». Oggi, questo grido è spesso deriso, ma per molti italiani del Risorgimento e della Resistenza furono le ultime parole. La Resistenza è considerata una «cosa di sinistra», dimenticando il sacrificio di sacerdoti come don Ferrante Bagiardi e militari come il colonnello Montezemolo, e il fatto che i partigiani furono perseguitati e torturati. Anche il Risorgimento è visto come una «cosa da liberali», ignorando che nel 1848 l'Italia intera insorse. Oggi si preferisce una visione frammentata dell'Italia, ridotta a un Belpaese, ma l'Italia è molto più antica e profonda, radicata nei versi di Dante e nella pittura di Piero della Francesca. Aldo Cazzullo narra questa storia, respingendo l'idea leghista e la retorica del Belpaese, suggerendo che gli italiani siano più legati alla loro nazione di quanto credano.

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Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza, Aldo Cazzullo

Idioma
Publicado en
2010
Encuadernación
(Tapa dura)
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Título
Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza
Subtítulo
Perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra Storia
Idioma
Italiano
Editorial
Mondadori
Publicado en
2010
Formato
Tapa dura
Páginas
168
ISBN10
8804603283
ISBN13
9788804603283
Serie
Descripción
Cosa direbbero Garibaldi, i volontari della Grande Guerra e il generale Perotti dell'Italia di oggi? Garibaldi, che portò con sé a Caprera un sacco di fave e merluzzo secco, potrebbe osservare un'Italia cambiata. I soldati della Grande Guerra scrivevano alle madri, esprimendo il loro amore per la Patria, mentre Perotti, condannato a morte, esclamava: «Viva l'Italia!». Oggi, questo grido è spesso deriso, ma per molti italiani del Risorgimento e della Resistenza furono le ultime parole. La Resistenza è considerata una «cosa di sinistra», dimenticando il sacrificio di sacerdoti come don Ferrante Bagiardi e militari come il colonnello Montezemolo, e il fatto che i partigiani furono perseguitati e torturati. Anche il Risorgimento è visto come una «cosa da liberali», ignorando che nel 1848 l'Italia intera insorse. Oggi si preferisce una visione frammentata dell'Italia, ridotta a un Belpaese, ma l'Italia è molto più antica e profonda, radicata nei versi di Dante e nella pittura di Piero della Francesca. Aldo Cazzullo narra questa storia, respingendo l'idea leghista e la retorica del Belpaese, suggerendo che gli italiani siano più legati alla loro nazione di quanto credano.