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Aldo Cazzullo

    17 de septiembre de 1966
    Bitter im Abgang
    Ewiges Imperium. Wie das Römische Reich die westliche Welt prägt
    Metti via quel cellulare. Un papà. Due figli. Una rivoluzione
    Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia
    Quando eravamo i padroni del mondo
    Basta piangere!
    • Basta piangere!

      Storie di un'Italia che non si lamentava

      • 137 páginas
      • 5 horas de lectura

      «Non ho nostalgia del tempo perduto. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, inquinata e violenta. Aldo Cazzullo racconta ai giovani la storia della sua generazione e dei loro antenati, che hanno affrontato prove inimmaginabili, combattendo guerre e ricostruendo il Paese. Le piccole gioie erano celebrate anche per chi non c'era più. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame, ma sapevano che erano esistite. Hanno assorbito l'energia di un Paese in crescita e letto classici della letteratura, scrivendo lettere invece di messaggi digitali, comprendendo il valore delle parole. Basta piangere! evoca personaggi, canzoni, film e oggetti di un'Italia che si accontentava di poco: Yanez, il mago Silvan, i Giochi senza frontiere e i miti dello sport. Attraverso il racconto degli ultimi decenni, Cazzullo analizza l'inizio della crisi e propone un cambiamento: i quarantenni devono unirsi per migliorare il Paese, mentre i giovani devono smettere di lamentarsi per un futuro che dipende da loro. Questo invito a riflettere sul passato e a guardare avanti è un richiamo all'azione per costruire un domani migliore.

      Basta piangere!
    • Quando eravamo i padroni del mondo

      Roma: l'impero infinito

      L'Impero romano non è mai realmente caduto; ha influenzato numerosi imperi successivi, dall'Impero romano d'Oriente al Sacro Romano Impero, fino a Mosca, Napoleone e l'Impero britannico. Anche i regimi fascista e nazista, così come l'impero americano e quello virtuale di Zuckerberg, si richiamano a Roma. La sua eredità vive attraverso il linguaggio politico, con termini latini come popolo, re, Senato, Repubblica e giustizia. Le figure di Kaiser e Zar derivano da Cesare, mentre i romani hanno dato nomi a giorni e mesi e hanno ispirato artisti e poeti da Dante a Hollywood. Le regole romane di guerra, architettura e diritto sono ancora attuali. Le questioni affrontate dai romani, come razzismo e integrazione, rimangono rilevanti, dimostrando che si poteva diventare romani indipendentemente dall'origine. Gli italiani devono ai romani strade, lingua, stile e un primo senso di nazione. L'opera esplora la fondazione mitica di Roma, dalla leggenda di Enea a quella di Romolo, passando per l'età repubblicana con i suoi eroi, e le storie di Catilina e Spartaco. La narrazione include anche Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, fino a Costantino, il cui impero cristiano ha plasmato l'Occidente. Aldo Cazzullo ricostruisce il mito di Roma attraverso dettagli, personaggi e idee, culminando nel simbolo universale degli imperi: l'aquila.

      Quando eravamo i padroni del mondo
    • I nostri padri credevano fermamente in Dio, la cui esistenza era certa come il sorgere e il tramontare del sole. Oggi, invece, abbiamo smesso di crederci e la Bibbia è spesso trascurata. Tuttavia, questo libro è straordinario e può essere letto come un grande romanzo, l'autobiografia di Dio. Aldo Cazzullo, come già fatto con Dante, narra la storia della Bibbia in modo chiaro e accessibile, collegandola alla nostra vita e all'attualità, attraverso eventi storici e opere d'arte. Si esplorano temi come la creazione, Adamo ed Eva, la cacciata dall’Eden, e le storie di Caino e Abele, Noè e il diluvio. Si raccontano le gesta di Giacobbe, Giuseppe, Mosè e le piaghe d’Egitto, fino ai dieci comandamenti. La conquista della terra promessa è narrata attraverso Giosuè, Davide, Sansone e Salomone. Cazzullo rivive storie millenarie e presenta figure femminili significative come Giuditta, Ester e Susanna. Si approfondiscono anche l'angelo che salva Tobia, il tormento di Giobbe, l'amore del cantico dei cantici e la disillusione dell'Ecclesiaste. Infine, si giunge alla speranza della resurrezione e al salvatore che redime l'umanità: per i cristiani, Gesù.

      Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia
    • Aldo Cazzullo si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine.I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici.Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l’elogio dell’ignoranza, i cyberbulli, gli idoli del web, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l’educazione sentimentale affidata a YouPorn, la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, i nuovi politici da Trump a Grillo, sino all’uomo artificiale; ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.

      Metti via quel cellulare. Un papà. Due figli. Una rivoluzione
    • Ewiges Imperium. Wie das Römische Reich die westliche Welt prägt

      Italiens führender Sachbuch-Bestsellerautor | Von Asterix bis Spartakus – über den Erfolg und die Modernität der alten Weltmacht

      Untergang. Welcher Untergang? – Über die Modernität eines alten Weltreichs Das Römische Reich ist nie wirklich untergegangen. Bis heute ist sein Einfluss allgegenwärtig, jedes nachfolgende Imperium hat sich direkt oder indirekt als Erbe der alten Römer gesehen: Byzanz, das Heilige Römische Reich von Karl dem Großen, die K.-u.-k.-Monarchie oder das Deutsche Kaiserreich. Der Mythos Rom zog sie alle in seinen Bann: Napoleon verehrte Caesar und ließ sich nicht zum König, sondern gleich zum Kaiser krönen. Die italienischen Faschisten träumten von der Wiedergeburt des Imperium Romanum, die Nazis vom großgermanischen Weltreich. Die Kommunisten um Luxemburg und Liebknecht eiferten Spartakus nach, während Mark Zuckerberg, Digitalherrscher des 21. Jahrhunderts, besessen ist von Kaiser Augustus. Und in der Populärkultur, ob Asterix, Ben Hur oder Gladiator, lebt das Römische Reich ohnehin munter weiter. Der bekannte italienische Journalist Aldo Cazzullo rekonstruiert den Mythos des Imperiums: angefangen bei Aeneas über Republik und Kaiserzeit bis hin zu den Ideen und Insignien einer Supermacht, in der unsere heutige Kultur ihren Ursprung hat. Dabei zeigt Cazzullo nicht nur, wie Rom auf unseren Straßen, in unseren Köpfen, Worten und Symbolen weiterlebt, sondern auch, wie eigentlich alles, was wir heute Westen nennen, nach Rom führt.

      Ewiges Imperium. Wie das Römische Reich die westliche Welt prägt
    • Moresco ist tot, ermordet. Es ist der Tag der Befreiung, der 25. April 2011. Vor mehr als 65 Jahren wurde Virginia am Ende des Kriegs qualvoll zu Tode gebracht. Und Alberto hat Moresco insgeheim immer eine Mitschuld am Tod seiner großen Liebe gegeben. Als Partisanen waren beide in sie verliebt, doch als sich Virginia schließlich für Alberto entscheidet, schickt Kommandant Moresco sie auf eine gefährliche Mission. Sie wird verhaftet und von den Deutschen und italienischen Faschisten gefoltert. Hatte Moresco wirklich alles getan, um sie zu retten? Wie besessen stellte sich Alberto ein Leben lang diese Frage. Er wollte damals auch keinen Anteil, als Moresco im Namen der Partisanen dem Pfarrer die Hälfte des Kriegsschatzes abnahm, den die italienische Armee bei ihrem Rückzug in Abba zurückgelassen hatte. Und dann geschieht keine drei Tage nach dem ersten ein zweiter Mord, und zwar an dem Altfaschisten Vergnano, der vor langem am Tod Virginias beteiligt war. Alberto scheint der Täter zu sein. Doch die Dinge sind nicht ganz so, wie sie scheinen. Das Wein- und Trüffelstädtchen Alba im Piemont ist der Schauplatz dieser temporeich erzählten aufregenden Geschichte. Knapp und ohne Belehrung wird das komplexe Geflecht der Beziehungen seiner Bewohner entworfen, das seit Jahrzehnten auf Lüge, Verrat und Bestechung, auf alten Verpflichtungen und politischer Zugehörigkeit, aber auch auf Freundschaft und Liebe fußt.

      Bitter im Abgang
    • «Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere.» Aldo Cazzullo esplora il sorpasso delle donne sugli uomini nel nostro secolo. I segni sono evidenti: a Berlino e Londra due donne governano, e una donna si avvicina alla Casa Bianca. Nonostante l'Italia sia un Paese maschilista, figure femminili di spicco emergono: la sindaca di Roma, la presidente della Camera, le direttrici delle carceri, l'astronauta più nota, la scienziata di punta. Le donne, più adatte a fronteggiare le sfide del nostro tempo, erediteranno la terra grazie alla loro capacità di sacrificio e cura. L'autore celebra il genio femminile attraverso storie di artiste e di figlie che salvano i padri. Racconta le battaglie contro le ingiustizie e il masochismo che le divide. Cazzullo analizza come gli uomini abbiano imposto la loro egemonia, costringendo le donne a conformarsi. Il racconto si estende alle adolescenti nate nel 2000, che eccellono a scuola e vivono in mondi dove le principesse, non i principi, governano. Queste giovani costruiranno un futuro in cui il genere del leader non avrà più importanza.

      Strade blu: Le donne erediteranno la terra - Roughcut Edition
    • L'Italia de noantri

      Come siamo diventati tutti meridionali

      • 176 páginas
      • 7 horas de lectura

      “Noantri" è la parola chiave dell'Italia di oggi. L'Italia dei clan, delle famiglie, delle fazioni. Del dominio dei rapporti personali. Della politica divenuta prosecuzione degli affari con altri mezzi. Un paese mai così frammentato, eppure mai così uguale dal Piemonte alla Sicilia: unificato dall'egemonia di Roma e del Mezzogiorno. "Forse al Nord si evade il fisco meno che al Sud? Forse il traffico è meno congestionato e non si suona il clacson per strada? Forse al Nord non si paga il pizzo, non si pratica l'usura, non si sfrutta la prostituzione, non si cede al racket, non si accolgono gli investimenti della camorra?" Aldo Cazzullo parte dalla sua città, Alba, dove ancora trent'anni fa "i miei nonni non avrebbero mai mangiato una pizza", e dove ora si vive di turismo quasi come a Taormina. E dalla sua terra, le Langhe, cuore dello scandalo del Grinzane Cavour e di un Piemonte che ha rinunciato all'idea di diversità dal resto del paese. Il viaggio prosegue nella Roma del Palazzo e dei Vanzina, del Vaticano e dei Cesaroni, capitale de noantri - "perché escludere se puoi includere?" - di un'Italia sempre più romanocentrica. Conduce al Sud, che nel costume e nel linguaggio, dalla mafia a Padre Pio, ha ormai imposto il suo primato culturale al Nord. Racconta come i nuovi italiani, i figli degli immigrati, stiano scalzando gli italiani "veri", che hanno sempre meno voglia di lavorare. Analizza la meridionalizzazione di Pdl e Pd.

      L'Italia de noantri
    • Giuro che non avrò più fame

      L'Italia della Ricostruzione

      • 254 páginas
      • 9 horas de lectura

      Il primo film che le nostre nonne e madri videro dopo la guerra fu Via col vento, e molte si identificarono con la scena in cui Rossella, tornata nella sua fattoria distrutta, giura di non soffrire mai più la fame. Questo giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiani, dando inizio alla ricostruzione di un Paese devastato. Aldo Cazzullo sottolinea il cambiamento incredibile: da 16 milioni di mine inesplose a 65 milioni di telefonini, da un italiano su 50 che possedeva un’auto a oltre uno su due. Eppure, si era più felici. Oggi, l'Italia è nuovamente un Paese da ricostruire, con una crisi che ha causato danni simili a quelli di una guerra. È fondamentale ritrovare l'energia e la fiducia di allora. Cazzullo narra il cruciale 1948, con lo scontro tra democristiani e comunisti, l'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. Racconta anche delle vittorie sportive e delle figure chiave della Ricostruzione, come Valletta e Olivetti, evidenziando il ruolo delle donne, da Lina Merlin ad Anna Magnani. I veri protagonisti sono però le nostre madri e padri, capaci di lavorare e tornare a ridere, in un'epoca in cui i regali di Natale erano mandarini e ci si spostava in bicicletta, mentre si costruiva un'Italia moderna.

      Giuro che non avrò più fame