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Giorgio Manganelli

    15 de noviembre de 1922 – 28 de mayo de 1990
    Nuovo commento
    Biblioteca Adelphi - 206: Agli dèi ulteriori
    Centuria Sto krótkich powieści-rzek
    Amore
    Einaudi Tascabili - 754: Oblomov
    Irrläufe. Hundert Romane in Pillenform. Vorw. v. Italo Calvino. Aus d. Italien. v. Iris Schnebel-Kaschnitz. Mit e. Interview m. Ludovica Ripa di Meana
    • Literatura jako kłamstwo

      • 290 páginas
      • 11 horas de lectura

      Szkice Giorgia Manganellego których bohaterowie to m.in. literatura fantastyczna, dyskretny, schizolidalny snob Ronald Firbank, Samuel Beckett i jego Murphy, szachownica Vladimira Nabokova, przebiegły mag W. B. Yeats czy Henry James są błyskotliwe, często zaskakujące, dalekie od obiegowych sądów i akademickich analiz. Lekturę tego zbioru być może należałoby zacząć od tytułowego manifestu, który fascynuje niewyznaną miłością do literatury, tej aspołecznej, niemoralnej działalności, która prowokuje i rzuca wyzwanie, ofiarowuje magiczną skórę zwierzęcia, mechanizm, kostkę do gry, relikwię, roztargnioną ironię godła. Manganelli pojmuje ją jako domenę fikcji i sztuczności, gry i przypadku, gdzie najważniejszą figurą jest labirynt, jako samonapędzający się mechanizm, samowystarczalny i ostentacyjnie ignorujący wszelkie moralne nakazy, przez co niezmiennie oskarżany o cynizm, skandal, niemoralność.

      Literatura jako kłamstwo2021
      3,7
    • Książkę tę, napisaną przez nieznanego dotąd w Polsce wybitnego włoskiego prozaika i eseisty, zaludnia tłum dziwnych postaci, pan�w w średnim wieku, mniej lub bardziej wykształconych, lepiej lub gorzej ubranych, a każda z tych postaci przeżywa sw�j dziwny epizod, czasami trwający całe lata.Przeżywa sytuacje szokujące i trudne do pojęcia.Bohaterami tych powieści, małych, z kt�rych każda zamyka się na dw�ch stronach, są samotnicy, żyjący na peryferiach życia. W prosty, klarowny, a przez to wirtuozerski spos�b, Manganelli prowadzi nas przez labirynt odosobnienia i nadziei.

      Centuria Sto krótkich powieści-rzek2016
      4,1
    • L'altra verità

      Diario di una diversa

      • 158 páginas
      • 6 horas de lectura

      Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del "sentire". Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un'onda che alterna la lucidità all'incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo "sperdimento", ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l'abitudine, l'indifferenza e la paura del mondo che c'è "fuori".

      L'altra verità2007
      4,0
    • Il Milione

      A cura di Marcello Ciccuto, saggio introduttivo di Giorgio Manganelli, con le miniature del codice Bodleian 264

      • 632 páginas
      • 23 horas de lectura
      Il Milione2006
    • Einaudi Tascabili - 754: Oblomov

      Con uno scritto di Giorgio Manganelli

      • 485 páginas
      • 17 horas de lectura

      Un provinciale idealista vive a Pietroburgo della rendita di una tenuta dimenticata, nella piú assoluta inerzia fisica e psichica. In una camera coperta di ragnatele e di libri ingialliti giace nella sua «normale posizione» su un emblematico divano, dormendo e sognando, stanco e insensibile ai rumori della vita. Specchio di un fatalismo storico, Oblomov è stato considerato dalla critica l'eroe immortale della pigrizia, prodotto di una generazione viziata e apatica, inerte e priva di volontà, che non ha saputo dedicarsi a quelle riforme di cui necessitava la società russa. Con ironia pungente e forza narrativa, Goncarov crea intorno al protagonista un'atmosfera ossessiva e a tratti morbosa che denuncia non solo l'arretratezza civile di una nazione ma soprattutto i conflitti interiori di ogni coscienza umana.

      Einaudi Tascabili - 754: Oblomov2000
      4,1
    • Lügenbuch

      • 160 páginas
      • 6 horas de lectura
      Lügenbuch2000
    • Martyrs to hypochondria and general seediness, J. and his friends George and Harris decide that a jaunt up the Thames would suit them to a ‘T’. But when they set off, they can hardly predict the troubles that lie ahead with tow-ropes, unreliable weather-forecasts and tins of pineapple chunks – not to mention the devastation left in the wake of J.’s small fox-terrier Montmorency. Three Men in a Boat was an instant success when it appeared in 1889, and, with its benign escapism, authorial discursions and wonderful evocation of the late-Victorian ‘clerking classes’, it hilariously captured the spirit of its age.

      Three Men in a Boat (To Say Nothing of the Dog)1999
      3,8
    • Wie sehen die Schweife der Kometinnen aus? Das hängt von ihren Friseuren ab, weiß Manganelli. Und er weiß noch mehr: Ortlos reisen sie im All umher, immer bereit zu einem Abenteuer mit dem einen oder anderen strahlenden Kometen. Dabei ist das ganze Glück der Kometengeschlechter nur der Verbindung zweier Sprachen zu verdanken, der deutschen (wo es der Komet heißt) und der italienischen (wo es la cometa, die Kometin, heißt). Das Spiel mit Sprache und Stil kennzeichnet auch die anderen in diesem Band gesammelten, bislang unveröffentlichten Erzählungen, die zwischen 1979 und 1986 entstanden sind. Sie zeigen Manganellis Erfindungslust und seinen barock-ironischen Stil auf dem Höhepunkt.

      Kometinnen und andere Abschweifungen1997
    • Nuovo commento

      • 153 páginas
      • 6 horas de lectura

      Se volessimo dividere in fasi l’opera di Manganelli, il Nuovo commento (1969) apparterrebbe sicuramente a quella che potremmo definire «eroica», in cui lo scrittore, impugnata una lancia istoriata di segni, tentò di raggiungere il luogo da cui sgorgano i segni stessi, vero «pozzo natale e mortale», nonché «sole nero» di ogni scrittura. Presupposto vertiginoso e altamente astratto, da cui però l’arte di Manganelli è riuscita a far scaturire una tensione romanzesca e persino – quale audacia in un tale contesto! – dei personaggi. Sicché alla fine si scoprirà che ciò che leggiamo è un fosco, metafisico dramma, la cronaca di «una qualche continuata, notturna catastrofe». Questo libro rimarrà fra gli esempi più evidenti di ciò che può la letteratura quando si abbandona totalmente al proprio gioco. Appena lesse il manoscritto del Nuovo commento, Italo Calvino indirizzò a Manganelli una lunga lettera, finora inedita, che rimane a tutt’oggi la più densa e illuminante lettura del libro. Manganelli la conservava nella sua copia del Nuovo commento, quasi quel commento al commento appartenesse ormai al testo. La pubblichiamo qui in appendice insieme al risvolto – come sempre prezioso – scritto dall’autore per la prima edizione.

      Nuovo commento1993
      3,9
    • Pinocchio

      • 221 páginas
      • 8 horas de lectura
      Pinocchio1993
    • A und B

      • 140 páginas
      • 5 horas de lectura
      A und B1991
    • Biblioteca Adelphi - 206: Agli dèi ulteriori

      • 165 páginas
      • 6 horas de lectura

      Con un'apertura perentoria, il nuovo libro di Manganelli esplora una lucida esaltazione megalomane. L'autore esprime un modo regale di pensare, evocando un bestiario araldico che riflette la solitudine dell'insonne, immerso in una realtà interiore ricca di simbolismo. Il teatro della mente è popolato da fantasmi che convergono sull'allegoria della morte, un tema centrale e sontuoso. A differenza delle violenze autodistruttive di opere precedenti, qui si percepisce una tensione energetica, un volo verso i vortici dell'assenza, accompagnato da un'ossessione deduttiva che arricchisce le prospettive mitologiche. Manganelli presenta una moltitudine di dèi e defunti, creando immagini vivide di divinità e morti che affollano il suo universo narrativo. Nei sei capitoli, l'autore sorprende con novità stilistiche e inventiva, mantenendo una fedeltà al suo stile distintivo. Il meccanismo mistificatorio è naturale, come un organismo vivente, e Manganelli si confronta con la sua teoria della "letteratura come menzogna". Questa opera, pubblicata per la prima volta nel 1972, potrebbe essere vista come un fedele riflesso delle allucinazioni e dei deliri dell'io, sia pubblico che privato, in una dimensione che anticipa l'aldilà.

      Biblioteca Adelphi - 206: Agli dèi ulteriori1989
      4,0
    • Kniha obsahuje sto malých románových epopejí, jak praví podtitul. Lze v nich nalézt velmi široký repertoár Manganelliho paradoxních tezí: schůzka, na kterou nikdo nepřijde; vrah, který nikoho nezabil; rytíř, kterého svět nenávidí, protože ho zbavil draka; výjimečně zdravé místo, kam chodí lidé houfně umírat atd. Manganelliho kniha je jedno velké oxymóron, vyjadřující s trpkou ironií pocit absurdity současné buržoazní společnosti, v níž není místo pro vzájemné poznání člověka člověkem a která dokonce odnímá člověku i schopnost, aby pochopil sám sebe a svou vlastní minulost.

      Centurie. Sto malých románových epopejí1984
    • Irrläufe

      • 137 páginas
      • 5 horas de lectura

      Ein leicht kurzsichtiger Herr wohnt im gleichen Haus, in dem auch eine schüchterne und von Grund auf junge Dame wohnt. Der Herr und die Dame leben in achtbarer Einsamkeit. Sie sehen sich praktisch jeden Tag – bei einer raschen und zufälligen Begegnung, mit leichtem Lächeln und hingehauchtem Gruß. Das gänzlich unerhebliche Problem, das jeder für den anderen darstellt, hört nicht auf, das Leben beider auf geringfügige, aber hartnäckige Weise zu beunruhigen … Giorgio Manganelli braut hundertmal einen Cocktail aus Vermutungen, Spekulationen, Lügen und Phantasien. Die vielbeschworene Krise des Romans, die fanatischen Feuilletondebatten um Bibliotheken der hundert wichtigsten Romane – Giorgio Manganelli setzt sich munter darüber hinweg, vielmehr, er macht sich gar darüber lustig. Und präsentiert eine schmale, dafür umso gehaltvollere Sammlung: hundert Romane in Pillenform, die das ganze Manganellische Textuniversum zu Drogen verdichten.

      Irrläufe1980