Durante más de veinte años, esta autora ha trabajado como profesora en la penitenciaría de Rebibbia, una experiencia narrada en su diario. Sus reportajes desde Afganistán y Chad han aparecido en importantes periódicos como el 'Corriere della Sera', 'la Repubblica' y 'The Washington Post'. Ha escrito guiones para películas de Matteo Garrone y Marco Bellocchio. Su obra se caracteriza por una profunda visión de la psique humana y la sociedad, explorando a menudo temas de redención, transformación e imprevisibilidad de la vida. A través de un estilo potente y cautivador, sumerge a los lectores en la vida interior de sus personajes y sus complejos destinos, ofreciendo experiencias literarias únicas.
A novel that takes the reader into a closed world of privilege and tradition: for fans of crime fiction, but also true crime - a study of class, religion, and how a worldview which sees violence as an integral part of masculinity, and any empowerment of women as a threat to men's dominance, can only end in tragedy.
Concepito e scritto nel 1948-1949, "Il sogno di una cosa" viene pubblicato solo nel 1962. Così si trova ad essere, al tempo stesso, romanzo d'esordio e di conclusione, cartone preparatorio di una stagione narrativa e ripensamento finale sulla validità di quell'esperimento. Tre ragazzi friulani alla soglia dei vent'anni vivono la loro breve giovinezza e affrontano il mondo: la miseria delle origini, la fuga in Jugoslavia, le lotte contadine, l'emigrazione..., ma anche l'amicizia, l'amore, la solidarietà. Si comincia con l'ebbrezza di una festa, si finisce con la tristezza di una morte: "la meglio gioventù" è già conclusa.
Se sei mezzo cieco, balbuziente, povero e frocio, cosa puoi aspettarti dalla vita? Filo, il protagonista, si trova a dover affrontare una serie di sfide in un paesino umbro, dove la vita quotidiana è segnata da piccole miserie e desideri inappagati. La sua lotta per ottenere l'amore dell'unica fanciulla desiderata è solo una delle battaglie che affronta. Con una narrazione che alterna momenti di comicità e sconfitta, Filo cerca di riscattarsi e trovare il suo posto nel mondo. La vita scorre veloce tra fame di amore, cibo e sesso, ma soprattutto di riconoscimento umano. Filo ha a disposizione una straordinaria energia fisica e un umorismo che illumina le sue avventure, che si svolgono in vari contesti: a scuola, in parrocchia, nei ritrovi gay e sul palcoscenico. Dietro la sua storia si intravedono altri personaggi iconici di famosi loser, da Dickens a Elephant Man. Con un linguaggio che mescola realismo e fiaba, gli autori creano un personaggio memorabile, simile a Huck Finn, immerso in un contesto contemporaneo. Accanto a lui, sua madre, una figura vitale e audace, e una famiglia umbra che ricorda le saghe di Roddy Doyle.