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Cristiano Cavina

    I frutti dimenticati
    Die Pizza-Philosophie
    Un'ultima stagione da esordienti
    Le strade dell'avventura. Nelle storie di venticinque scrittori
    Narratori italiani: La parola papà
    La princesa prometida
    • La novela en que se inspiró la película Desde su primera edición en 1973, la princesa prometida ha venido ganando progresivamente el carácter de libro de culto. William Goldman , célebre autor de Marathon Man y guionista de Dos hombres y un destino , la presentó a sus lectores como “los mejores pasajes del clásico de aventuras y amor verdadero de S. Morgenstern”, una deliciosa obra de fantasía repleta de “duelos, luchas, tortura, veneno, amor verdadero, odio, venganza, gigantes, cazadores, hombres malvados, hombres buenos, bellas mujeres, serpientes, arañas, bestias de todas las formas y tamaños, dolor, muerte, hombres valientes, hombres cobardes, hombres fuertes, encierros, huidas, verdades, mentiras, pasión y milagros.” En 1987 fue llevada al cine por Rob Reiner , que realizó una magnífica adaptación de la obra basada en un guión escrito expresamente por el propio Goldman , logrando conservar todo su dinamismo, frescor y sentido del humor. Una novela que difícilmente podrá ser superada y que rinde homenaje a todos los clásicos de la aventura.

      La princesa prometida
      4,2
    • Che significato può avere la parola "avventura"? Il quotidiano Avvenire lo ha chiesto a venticinque tra i più importanti scrittori italiani di ognuno ha risposto scrivendo una storia in cui racconta la sua "idea" di avventura, sia nell'ottica classica del fortunato genere letterario, sia in quella di una dimensione più ampia, quella dell'avventura umana. Ne è nata, in collaborazione con l'Editrice AVE, questa "naturale" antologia in cui si confrontano scritture e stili diversi, e soprattutto tante idee per definire cos'è oggi l' scoperta di mondi e paesaggi lontani o fantascientifici; questione di memoria e ritorno all'età dell'oro dell'infanzia; scandaglio di percorsi metafisici o di sguardi interiori; lettura in chiave metaforica della realtà, con particolare attenzione alla figura del migrante, oltre alla rilettura di testi della classicità. Ne emerge un paesaggio vario con tanti luoghi visti o sognati, tante voci e tanti personaggi, ognuno alle prese con la propria avventura. Le storie sono Affinati, Arslan, Bianchi, Bosio, Buticchi, Cardini, Cavina, Conte, D'Alessandro, D'Avenia, Ferrero, Lupo, Mannuzzu, Milani, Missiroli, Montaldi, Morazzoni, Mussapi, Nigro, Parazzoli, Pardini, Pressburger, Veladiano, Zaccuri, Zocchi.

      Le strade dell'avventura. Nelle storie di venticinque scrittori
      2,0
    • Un'ultima stagione da esordienti

      • 272 páginas
      • 10 horas de lectura

      Erano tredicenni d'assalto: mettevano il calcio sopra ogni cosa. Il Dio del Calcio era il loro dio. E il Mister il suo profeta. L'estate macinavano polvere nel campetto di ghiaia. Appuntamento alle sette del mattino per la prima partita, e avanti fino a sera. Stava per cominciare la terza media, ma è solo un dettaglio. Era il calendario delle partite a scandire le tappe di un'avventura. Sprofondavano nella Bassa, sotto un cielo esagerato, circondati da milioni di peschi. Si inerpicavano tra i monti, su campetti gelati, in fondo a tornanti interminabili. Per scardinare squadre di geometri ben pettinati, che li disorientavano con finte, passaggi di prima e triangoli di perfezione assoluta. Per sopravvivere agli attacchi di Elliot il Drago, che aveva le cosce di Rummenigge, e quando cambiava passo staccava le zolle di terra dal campo. Scortati dalla Regina dello Sterrato, il furgoncino di George Balducci e una testa di cinghiale imbalsamata. Un tunnel che porta dritto a Borgo Ghibellino, una filiale dell'inferno. In una finale epica, dove ci si gioca il campionato e molto di più. Era il calcio che giocavano allora. Bruciava nel loro sguardo, e li faceva uscire dagli spogliatoi con i borsoni in spalla, fieri come i paracadutisti.

      Un'ultima stagione da esordienti
      4,0
    • Mit seiner Pizza-Philosophie kehrt der italienische Starautor zu seinen Wurzeln zurück: Er stammt aus einer traditionsreichen Familie von Pizzabäckern und hat dieses Handwerk selbst mühsam erlernt. Eigentlich, so Cavino, ist Pizzabacken seine erste große Liebe. Die Anfänge sind steinig und fordern, wie alles, das man mit Kunstfertigkeit betreibt, große Übung und Hingabe. Am Ende jedoch ist das Backen befriedigender als der große Ruhm. Anhand der Fertigung einer echten italienischen Pizza philosophiert Cavino über das Leben, die Liebe – und natürlich verschiedene Beläge für einen knusprigen Boden. Das Lesen selbst macht dieses Büchlein zu einer Selbst-Erfahrung der Achtsamkeit und Entschleunigung.

      Die Pizza-Philosophie
      3,3
    • Suo padre era sparito nel nulla. Con la sua assenza, aveva lasciato un vuoto clamoroso. Ma la fantasia lo aveva trasformato in un uomo quasi magico, protagonista di mirabolanti imprese. Ora, quel padre da sempre ignoto è sbucato all'improvviso, lo ha rintracciato raccontando una bugia alla sua casa editrice. Di punto in bianco, lui dovrebbe chiamare papà un uomo che "per me non è niente, non è nessuno". Proprio quando diventa babbo anche lui, con una compagna che non è più sicuro di amare, mentre tutto sembra sfuggirgli di mano. Non è facile diventare figlio e padre nello stesso momento. Non è facile separarsi dalla madre del proprio figlio proprio in quel momento. Per fortuna, c'è un pozzo segreto e senza fondo a cui attingere. Un pozzo scintillante di amicizie e passioni, racconti e personaggi, avventure reali e immaginarie: piante officinali dai profumi secolari e sogni che volano come mongolfiere, nonne dai poteri speciali e millenni di battaglie nascoste tra le foglie. Per vedere sempre oltre, in mezzo alle onde della vita. E trovare una lingua segreta con cui parlare al proprio figlio appena nato.

      I frutti dimenticati