Michele Mari es un filólogo con una profunda inmersión en la ciencia ficción y los cómics. Su complejo estilo literario se hace eco de maestros como Carlo Emilio Gadda y Giorgio Manganelli, así como de Louis-Ferdinand Céline. Más allá de sus obras narrativas, también ha producido poesía y significativas contribuciones críticas y ensayísticas. Su erudición a menudo profundiza en la literatura italiana de los siglos XVIII y XIX y en estudios comparativos de literatura fantástica. La escritura de Mari ofrece una perspectiva única sobre la cultura y las letras, atrayendo a lectores que buscan profundidad y erudición.
A lonely little boy's unlikely friendship with his grandparents' grizzled old
groundskeeper leads him down the rabbit hole from a life lived solely in books
to a wonderful and terrifying hell of long-buried secrets, shadowy partisans,
murdered Nazis, thefts, lies, doppelgangers, bloodthirsty slugs, and the
unquiet dead.
Childhood obsessions - from games to comic books - come back to haunt the
present in hilarious and unsettling ways in a first translation of the popular
and acclaimed Mari.
Nel 1936 i falangisti fucilano Garcìa Lorca, Gide torna dal suo viaggio in Unione Sovietica, Hitler e Mussolini stabiliscono l'Asse Roma-Berlino, Céline consegna all'editore Denoël un rovente libello intitolato Mea culpa, a Milano muore la madre di Carlo Emilio Gadda. E anche la Parigi geometrica di Haussmann sembra pronta ad arrendersi a un destino di catastrofe. Solo i passages, in questo romanzo fantastico di Michele Mari, rimescolano i tempi storici facendo incontrare i vivi e i morti in un sottomondo onirico carico di reminiscenze e di premonizioni. Ci sono luoghi e tempi, nella Storia, in cui tutto si sfiora: il gioco doloroso e affascinante di questo libro è fermarsi sul crocevia, e provare a dar vita alle parole mai dette, alle più insospettabili affinità. Far dialogare il nano di Auto da fé con Louis Renault, la bambola di Alma Mahler amata da Kokoschka con gli scrittori morti suicidi, Lindbergh con il dottor Caligari, la nascita della modernità con il demone che la divora...
Il classico di Emilio Salgari che ha per protagonista la "Tigre della Malesia", quel Sandokan capo della banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze britanniche e ribelli, le Tigri di Mompracem, torna in un'edizione curata da Ann Lawson Lucas, con introduzione di Michele Mari.
Esordio poetico di uno dei migliori scrittori italiani in circolazione, questo libro è un concentrato di contraddizioni. Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e «vero» nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.