Inspiriert von realen Fällen zeigt »Kill« im fesselnden, halb dokumentarischen Stil den (fiktiven) Serienmörder Thomas Bishop in seiner Entstehung, in seinen Taten, aber auch in seinem Alltagsleben, und beleuchtet die Auswirkungen, die seine grausamen Morde auf die Gesellschaft und ihre Moral haben.»Kill« von Shane Stevens gilt als der erste Roman, der einen Serienmörder in den Mittelpunkt stellt, und ist damit das Vorbild für Thomas Harris und seine Hannibal Lecter-Romane.
Shane Stevens Orden de los libros (cronológico)
Shane Stevens es un autor estadounidense aclamado por sus novelas de crimen crudas y realistas. Crea narrativas cautivadoras que se adentran en los aspectos más oscuros de la vida urbana y la naturaleza humana con un estilo crudo y sin concesiones. Sus historias se desarrollan en escenarios tensos donde los personajes luchan por la supervivencia y las líneas morales se difuminan. La habilidad de Stevens para crear una atmósfera auténtica y tramas apasionantes le ha valido el reconocimiento de la crítica y la admiración de otros escritores.





L'ora della caccia
- 543 páginas
- 20 horas de lectura
Parigi, 1975. Un uomo viene trovato impiccato a una corda di pianoforte. Il suo nome è Dieter Bock, vecchio gerarca delle SS. la tesi del suicidio è presto abbandonata, e l'ispettore Dreyfus prende in mano l'inchiesta, lui unico superstite di una famiglia ebrea sterminata ad Auschwitz. Le piste di ricerca sono innumerevoli e complesse, si passa dalle azioni del Mossad fino all'implicazione dei servizi segreti occidentali che avrebbero utilizzato la collaborazione di Dieter Bock dopo la guerra. Non appena Dreyfus scopre che sono legate alla sua inchiesta altre tre morti, quella di un banchiere svizzero, di un industriale belga e di un diplomatico inglese, prende avvio una serie di colpi di scena in cui tutte le apparenze si rivelano sbagliate fino a quando Dreyfus riuscirà a ricostruire un frammentatissimo puzzle.
Io ti troverò
- 800 páginas
- 28 horas de lectura
A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre che lo seviziava da sempre. Quindici anni dopo, evade dall'istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile raccontandone nel dettaglio l'infanzia e gli anni di reclusione, le quotidiane strategie di sopravvivenza e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all'orrore, alla distruzione dell'altro e di sé. E accanto a questa ombra che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, emerge il volto oscuro dell'America degli anni Settanta, restituito attraverso il racconto di una caccia all'uomo che coinvolgerà tutti, poliziotti e giudici, politici e giornalisti, beffati dall'astuzia dell'assassino e incatenati, loro malgrado, alla sua testarda, deviata umanità.