Carlo Alberto Salustri, más conocido por su seudónimo Trilussa, fue un poeta dialectal italiano célebre por sus obras en dialecto romano. Su poesía, a menudo compuesta en forma de sonetos, retrata vívidamente las vidas de la pequeña burguesía de Roma, al tiempo que ofrece una aguda sátira contra los gobiernos y los vicios de los ricos. Muchos de sus poemas adoptan la estructura de fábulas moralizantes al estilo de Esopo, transmitiendo sabiduría atemporal. Trilussa integró de manera única sus propios bocetos y dibujos con sus versos, creando una fusión artística distintiva. Su escritura, inspirada directamente en la vida callejera y las tabernas, obtuvo un amplio reconocimiento por su voz única y su comentario social.
L'astuzia, la violenza, la malinconia e l'egoismo. Con toni ironici e taglienti il grandissimo poeta dialettale fustiga con la sua satira le costanti della natura umana. Una significativa raccolta tratta dalla vasta produzione di un autore famoso per la sua rappresentazione polemica e pungente della società.
Con una cronologia della vita dell'autore e del suo tempo, un'introduzione all'opera, un'antologia critica e una bibliografia a cura di Pietro Gibellini, disegni di Trilussa, illustrazioni in bianco e nero. II sonetto, composizione in cui eccelse Trilussa, è nato sul quotidiano, per commentare a caldo il fatto del giorno, la moda del momento. Ma poeta della cronaca non vuoi dire poeta nella cronaca. Anzi, i sonetti, staccati dall'occasione concreta per cui erano apparsi sui giornali dell'epoca e raccolti in volume, cosf come le altre sue famose composizioni, di cui questi due libri ripropongono il fior fiore, hanno acquistato via via un valore autonomo, sovratemporale, incisivo. Rileggendoli ci si accorge che la cronaca da cui sono nati è un fatto permanente, contemporaneo: la vita degli uomini, l'immutabilità delle leggi che segnano le vicende umane; vale a dire la violenza, l'astuzia, il calcolo, l'egoismo, la panza che si beffa dell'Idea. L'attualità di Trilussa è quindi fuori discussione. La sua satira continua a graffiare, a suggerire meditazioni non moralistiche, ma critiche sui limiti della natura umana e sull'ansia di giustizia che anima più che mai la nostra esistenza.
Approfittando della tradizionale metafora degli animali il romano Trilussacompie una divertente ma spietata analisi dei vizi e delle debolezze dell'uomo. Una serie di racconti fantasiosi che con tono scanzonato ribadiscono leaspirazioni e le debolezze di tutta l'umanità.