Troppo fiera, troppo fragile. Il romanzo della Callas. Nuova ediz.
- 312 páginas
- 11 horas de lectura
Alfonso Signorini es un periodista y personalidad televisiva italiano especializado en noticias de celebridades. Ha tenido una extensa carrera en los medios italianos, sirviendo tanto como editor como presentador. Su trabajo a menudo profundiza en el mundo de las celebridades y los eventos sociales. Signorini es conocido por sus agudos comentarios sobre la sociedad italiana y su panorama mediático.






Si incontrano a una festa da ballo: lei è la più corteggiata fanciulla d'Alabama, lui un giovane ufficiale che diventerà uno dei più importanti scrittori di tutti i tempi, autore di capolavori come Il grande Gatsby e Tenera è la notte . Tra i due nasce un amore totale e tormentato. Un amore che entra nella leggenda, tanto da rendere la coppia Zelda e Francis Scott Fitzgerald il simbolo dei "ruggenti anni Venti". Sono entrambi bellissimi, di successo, e legati da un sentimento profondo. Eppure la loro è una storia sempre in equilibrio sopra la follia. Tra il Paradiso e l'Inferno. Litigi furiosi, gelosie, ripicche si alternano ad attimi di felicità travolgente, dolcezza, passione. È un sentimento che li consuma, li distrugge, portando Zelda alla pazzia e Scott all'alcolismo. Eppure i due si cercano, si odiano, si amano per tutta una vita perché Fitzgerald, come il suo Gatsby, "crede nella luce verde" e i due continuano "a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato". In Amore folle amore Alfonso Signorini, autore di appassionanti biografie che hanno conquistato moltissimi lettori, ci restituisce viva e completa una delle più romantiche e struggenti storie d'amore di tutti i tempi.
Quella Coco Chanel che il mondo eleggerà regina del gusto, musa della bellezza, consacrata da successi assoluti è la protagonista di un'epopea drammatica nella quale vince e lotta contro le brutalità di un mondo, di un secolo. Questo libro racconta il suo talento straordinario, nato senza privilegi, alle prese con sfide, aspirazioni, drammi familiari, tragedie epocali. Tutto inizia da un desiderio di grazia e bellezza capace di sanare un'infanzia e un'adolescenza sfigurate dalla tristezza; con orgoglio, tenacia, ambizione, lo sguardo sempre fisso verso orizzonti lontani, la "sartina di campagna" comincia a farsi strada, trova l'amore, trionfa nel mondo della moda, con le sue creazioni piene di fantasia e di charme. Arrivano i guadagni sontuosi, le frequentazioni famose, Stravinskij, Cocteau, Picasso. E ancora, la Coco visionaria, forse velleitaria, che nel clima torbido del fine guerra giunge a immaginare e proporre una pace negoziata tra Parigi e Berlino... Una vita, quella di Coco, di Gabrielle, in cui Signorini si insinua con abilità e garbo, fino a coglierne tratti umorali, sentimenti profondi, creatività travolgente.
In questo libro ci sono due protagonisti: Marilyn Monroe e l'amore. Un amore cercato, implorato, abusato, trascurato, sorprendente, deludente, rivelato e perduto. Un amore che fa vivere e uccide. L'amore non ricevuto nell'infanzia, la follia della madre, l'orfanotrofio, le molestie sessuali. “Dio mio, perché nessuno mi ama? Ho sempre obbedito a tutti, sono sempre stata una brava ragazza, ma nessuno mi ama. Perché? Perché?” L'amore c'era, o almeno è nato nei confronti del giocatore di baseball Joe DiMaggio. Marilyn si fece fotografare con lui, diventando la precorritrice e l'insegnante di tutte le mogli dei calciatori moderni. Marilyn scelse l'amore quando Aristotele Onassis le fece una proposta indecente di sposare il principe Rainier per migliorare la reputazione del principato di Monaco. Lei preferì sposare Arthur Miller. L'amico Frank Sinatra fu colui che la presentò a John Kennedy, aprendo la porta al suo sogno più ambizioso. Forse il leggendario “Happy Birthday Mister President” fu il suo canto del cigno. Dopo di ciò rimangono solo le imbarazzanti telefonate di Marilyn alla centrale della Casa Bianca e il desiderio di porre fine alla sofferenza per amore. “Sì, ho amato davvero, ma è sempre stato troppo poco. O agli altri sono sembrata poco. Tutto mi è sfuggito di mano, senza che me ne accorgessi. Non so più per cosa vivere.”
La protagonista di un'epopea drammatica è Coco Chanel, che il mondo eleggerà regina del gusto e musa della bellezza. La sua curiosità innata e una paura divorante la spingono a cercare grazia e bellezza per sanare un'infanzia segnata dalla tristezza. Signorini legge negli occhi di questa ragazzina inquieta tutte le sue future intenzioni, il brivido che la pervade e il fuoco segreto che la anima. La scrittura riflette queste percezioni, trasmettendo sensualità e passione, simili a quelle che Coco infonde nei suoi abiti e nelle fragranze del suo profumo. Viene anche ritratta una Gabrielle sorridente, che canta al Café Chantant e ottiene il suo primo successo con il nome di Coco. Con orgoglio e ambizione, il talento di Coco inizia a emergere. La sartina di campagna, audace e travestita da maschietto, incontra Boy Capel, che le offre supporto e la aiuta a superare la sfiducia. Nasce così Coco Chanel, che trionfa nel mondo della moda con creazioni piene di fantasia e charme, guadagnando fama e frequentando personaggi illustri come Stravinskij e Picasso. In un clima turbolento, Coco diventa anche visionaria, proponendo una pace tra Parigi e Berlino. Questo racconto esplora il talento straordinario di Gabrielle, le sue sfide, aspirazioni e drammi familiari, rivelando tratti umorali e una creatività travolgente.
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