Gli elefanti: Penna Papers
Tra memoria e filologia un poeta straordinario raccontato attraverso le sue «carte» - Nuova edizione ampliata
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Tra memoria e filologia un poeta straordinario raccontato attraverso le sue «carte» - Nuova edizione ampliata
Young Arturo grows up in near-isolation on the island of Procida in the Bay of Naples. His mother died in childbirth and his wayward father, who left him as a child in the care of a servant on the island, returns only sporadically. Cut off from the island community, Arturo exists almost entirely in solitude: he roams the island with his beloved dog, sails in his boat and reads tales of virtuous heroes and adventurers whom he imagines resemble his father. The boy's world is upended when his father arrives from Naples with his new wife Nunziata, who at sixteen is only a few years older than Arturo. Their presence shatters his childhood idyll, awakening passionate feelings and drawing the family towards painful conflict
Este libro nos presenta la historia de un hijo perdido, Miguel, que abandonó de joven su familia, que se casó en un país lejano y que, tras una vida poco ordenada, murió en otro país lejano en circunstancias poco claras. Su madre podrá llorarlo, pero no entender sus secretos. Retomando una vieja forma narrativa, la novela epistolar, Natalia Ginzburg enhebra con maestría asuntos nucleares de su quehacer literario: la relación entre generaciones y la proximidad y lejanía de lo humano. Si bien esta novela se sitúa bajo el signo de la dispersión de los sentimientos y de su incomunicabilidad, apunta, por encima de todo, a la soledad esencial y su vacío.
Natalia Ginzburg wrote her masterful, Strega Prize winning novel Family Lexicon while living in London in the 1960s. Homesick for her big, noisy Italian family, she summoned them in this novel, which is a celebration of the routines and rituals, in-jokes and insults and, above all, the repeated sayings that make up every family. The father, Giuseppe Levi, is a Jewish scientist, consumed by his work and a mania for hiking. Impatient and intractable, he is constantly at odds with his impressionable and wistful wife Lidia - yet he cannot be without her. Together they preside over their five children in a house filled with argument and activity, books and politics, visitors, friends and famous faces. But as their children grow up against the backdrop of Mussolini's Italy, the Levi household must become not only a home - but a stronghold against fascism. Intimate, enchanting and comedic, Family Lexicon is an unforgettable novel about memory, language, and the lasting power that family holds over all of us
La solitudine dell'infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, le esperienze di lavoro, la psicanalisi, la musica lirica (il titolo è tratto dal libretto del Lohengrin ), le faccende domestiche, la politica, il credere o il non credere in Dio: i brevi saggi raccolti in questo volume risalgono alla fine degli anni Sessanta e stanno idealmente accanto alle Piccole virtù . Somigliano alle pagine di quel diario che l'autrice dichiarava di non tenere. Di certo sono vicini, per affinità tematica e sapienza di racconto, a Lessico famigliare e, come altrove nell'opera di Natalia Ginzburg, sono inseparabili dalla vocazione del narrare di sé. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontanno questioni che appartengono a ciascuno di noi. Mai devi domandarmi diventa cosí un'esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.
'If Ferrante is a friend, Ginzburg is a mentor.' - Guardian
Marco Giusti ha scelto e montato dagli spettacoli di Benigni degli ultimi dieci anni il meglio della sua scatenata comicità, quell'inconfondibile misto di allegra ferocia giullaresca, irriverenti provocazioni, estri linguistici, gusto del nonsense, che è arrivato ad una surreale riscrittura della Bibbia. E' la prima volta che Benigni accetta di raccogliere in volume il meglio del suo lavoro teatrale e televisivo, in cui ha dato voce satirica alle rabbie e alle frustrazioni degli italiani, prendendo di mira il lungo crepuscolo della prima repubblica, con la sua fauna di incredibili personaggi.
Il libro, presentato da Fernando Taviani, raccoglie descrizioni, racconti, cronache di spettacoli, usciti tra il 1972 e il 1977 sul Mondo e sul Corriere della Sera. La prosa di Garboli riesce a cogliere non solo i tratti salienti degli spettacoli che recensisce, ma l'intera atmosfera di quegli anni, quasi che il teatro non fosse che lo specchio in cui si rivela il volto segreto di uno Stato in disordine.