Lancia Hyena Zagato
- 200 páginas
- 7 horas de lectura






El autor de 17 años nos muestra el impúdico encanto de la adolescencia y todos sus mecanismos secretos. Otros lo consideran inmoral, cruel y cínico.
Edizione integrale
En el verano de 1836, en la playa de Trouville, el joven Flaubert se enamora perdidamente y en secreto de una joven llamada Elisa Schlesinger. Este amor fatal lo marcará de manera indeleble y lo perseguirá a lo largo de su vida. Los fantasmas de Trouville, el profundo sentido de soledad, abandono y falta, así como la "revuelta", ya se vislumbran en estas páginas, escritas poco después del evento y culminadas en 1838. A través de esta "confesión", Flaubert explora otros aspectos de su adolescencia. En estas "memorias" compuestas de ideas, recuerdos, impresiones, caprichos, sueños, entusiasmos y desánimos, nace el escritor Flaubert. La escritura, la poesía y la creación literaria se convierten para él en una cruz y una delicia, en desdicha y compensación, un espacio donde encontrarse y comprenderse, al tiempo que experimenta un tormento existencial.
Also see: Alternate Cover Editions for this ISBN [ACE] ACE #1 First published in French as a serial in 1909, "The Phantom of the Opera" is a riveting story that revolves around the young, Swedish Christine Daaé. Her father, a famous musician, dies, and she is raised in the Paris Opera House with his dying promise of a protective angel of music to guide her. After a time at the opera house, she begins hearing a voice, who eventually teaches her how to sing beautifully. All goes well until Christine's childhood friend Raoul comes to visit his parents, who are patrons of the opera, and he sees Christine when she begins successfully singing on the stage. The voice, who is the deformed, murderous 'ghost' of the opera house named Erik, however, grows violent in his terrible jealousy, until Christine suddenly disappears. The phantom is in love, but it can only spell disaster. Leroux's work, with characters ranging from the spoiled prima donna Carlotta to the mysterious Persian from Erik's past, has been immortalized by memorable adaptations. Despite this, it remains a remarkable piece of Gothic horror literature in and of itself, deeper and darker than any version that follows.
En un cuarto cerrado a cal y arena se lleva a cabo un asesinato: los testigos de afuera escuchan tiros, nuebles volcados y tiros, y cuando tiran la puerta no encuentran al asesino.
Brevi capolavori di ambigua e delicata bellezza, i Contes cruels spiccano sovrani su tutta l’opera di Villiers de l’Isle-Adam, vero prisma rilucente in cui l’esprit dell’autore si riflette in tutte le sue molteplici sfaccettature. Feroci, sgradevoli, imbarazzanti, sontuosi nella scrittura, dove ammiccano tesori lessicali tutti da riscoprire e gustare con palato sottile, impreziositi da un sapientissimo uso del décor, i Contes cruels («il più miracoloso dei libri d’ore», come ebbe a scrivere Stéphane Mallarmé) rappresentano uno splendido, raro esempio di fantastico a parte subjecti da cui parecchi scrittori avranno non poco da imparare.
È negli archivi del palazzo romano dei Caetani, in via delle Botteghe Oscure, che Stendhal trova, nell'inverno 1833-34, una raccolta di manoscritti dei secoli XVI e XVII, scritti da anonimi «in una specie di gergo», cioè in dialetto. In una lettera a Sainte-Beuve scrive: «Ho impiegato le mie economie per acquisire il diritto di fare delle copie. Tradurrò fedelmente questa roba, il cui merito, secondo me, risiede appunto nella fedeltà». Agli occhi di Stendhal infatti queste "cronache", benché l'amore vi svolga un grande ruolo, sono un complemento della storia d'Italia: «è la società da cui sono scaturiti i Raffaello e i Michelangelo»; le storie che vi sono raccontate contengono l'energia dei sentimenti, sono 'verità"; è la «passione italiana», come nell'ultima cronaca, Suora Scolastica, alla quale Stendhal sta ancora lavorando il giorno della sua morte, vortice romanzesco di una passione d'amore negata dalla violenza della società napoletana del XVIII secolo.