Carmelo Bene fue una de las figuras cumbre de la cultura de vanguardia italiana, conocido por su comportamiento excéntrico y su burla a las tradiciones teatrales italianas. Llevó el concepto del 'Teatro de la Crueldad' de Artaud a sus extremos, y sus primeras obras fueron a menudo interrumpidas por la policía debido a su contenido supuestamente blasfemo e indignante. Bene también dejó su huella como cineasta, aunque afirmó tener poca simpatía por la mayoría del cine realizado después de Buster Keaton y Sergei Eisenstein, y sus propias películas fueron criticadas en su lanzamiento por su puesta en escena inusual y críptica. Sus frecuentes colaboraciones con intelectuales importantes cimentaron aún más su lugar en el mundo de la vanguardia.
I Appeared to the Madonna is an incendiary testament of actor Carmelo Bene's life. Featuring tales of his combative encounters with critics, the public, and his iconoclastic views on theater, cinema, poetry & more, including chapters on Salvador Dalì, Eduardo De Filippo, and others as well as anecdotal elucidations of some of his plays & films.
Si presenta un'analisi di due operazioni opposte: da un lato, l'innalzamento di un pensiero a dottrina, di uno stile di vita a cultura, e di eventi a Storia, che porta a una normalizzazione. Carmelo Bene osserva che i contadini delle Puglie subiscono un'operazione simile, ricevendo teatro, cinema e televisione, ma perdendo la loro autenticità. Non si tratta di nostalgia, ma di un'inquietudine rispetto a questo processo di normalizzazione. Si propone quindi di esplorare come 'minorare', ovvero applicare un trattamento minore, possa liberare divenire, vite, pensieri e esperienze contro le imposizioni della Storia e della cultura. Il volume si articola in tre parti: la prima è una rilettura del Riccardo III di Shakespeare da parte di Carmelo Bene, che trasforma il dramma storico in una riflessione incisiva sul femminile e il potere; la seconda è il saggio di Gilles Deleuze, Un manifesto di meno, che ritrae Bene e propone una teoria teatrale innovativa; infine, la terza parte è la risposta di Bene al saggio di Deleuze, in cui i concetti deleuziani vengono esplorati e reinterpretati, aprendo nuove prospettive di lettura.