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Cesare Segre

    Cesare Segre fue un filólogo, semiótico y crítico literario italiano. Dirigió el Centro de Investigación de Textos y Tradiciones Textuales en el Instituto de Estudios Avanzados de Pavía. El trabajo de Segre profundizó en el análisis de los textos literarios y su evolución, ofreciendo profundas ideas sobre su estructura y significado.

    Léxico familiar
    Si esto es un hombre
    Nei mari estremi
    Tempo di bilanci
    Antologia della poesia italiana Novecento
    Einaudi tascabili - 716: Il mestiere di vivere
    • Antologia della poesia italiana Novecento

      • 670 páginas
      • 24 horas de lectura

      Tomo primo: Gozzano, i Crepuscolari, Lucini, Palazzeschi, Marinetti e il Futurismo, Rebora, Boine, Jahier, Campana, Sbarbaro, Onofri, Cardarelli, Saba, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Penna, Pavese, Gatto, Sinisgalli, Betocchi, Bertolucci, Sereni, A. Pozzi, Caproni, Parronchi, Bigongiari. Tomo secondo: Luzi, Poesia in dialetto, Fortini, P. Levi, Pasolini, Orelli, Sinigaglia, Erba, A. Rosselli, Pagliarani, Sanguineti, Zanzotto, Giudici. Note filologiche e bio-bibliografiche, indice alfabetico degli autori, indice alfabetico delle opere, dei titoli e degli incipit.

      Antologia della poesia italiana Novecento2018
      5,0
    • Nei mari estremi

      • 225 páginas
      • 8 horas de lectura

      Una donna deve affrontare nel giro di pochi mesi la malattia mortale del compagno di un'intera vita. Questa donna, che è poi l'autrice, rievoca il lontano incontro con il giovane che sarebbe diventato suo marito, i primi mesi del loro sodalizio e gli ultimi mesi, segnati dalla prospettiva irreparabile della fine. Il confronto con la morte produce un'esasperazione della sincerità, cioè il contrario della rimozione: diventa amore di conoscenza, ricerca dei significati ultimi, perché "non può darsi pietà senza spietatezza".

      Nei mari estremi2016
      4,2
    • Léxico familiar

      • 212 páginas
      • 8 horas de lectura

      Una familia está hecha sobre todo de voces que se intrincan en un lenguaje común, comprensible tan sólo a quien lo practica, como una red de recuerdos y reclamos. Natalia Ginzburg comienza por evocar el «léxico» de su familia, de sus padres y de sus hermanos, sin embargo, pronto se da cuenta de que lo que realmente persigue es ese quid misterioso que fundamentalmente caracteriza y une esa entidad que llamamos «familia». Sin someterse a las reglas de argumento que imponen las intrigas imaginarias, la autora se mueve con una inesperada libertad, en ese inagotable marco autobiográfico que le ha permitido conseguir una de sus obras más felices.

      Léxico familiar2014
      4,0
    • Libera nos a malo

      • 281 páginas
      • 10 horas de lectura

      Liber nos a malo è la presentazione della vita e della cultura di Malo, un paese della provincia vicentina, negli anni Venti e Trenta, ricreata, con un misto di nostalgia affettuosa, di distacco ironico, e di rigorosa intelligenza, dall'autore ormai adulto. Attraverso il microcosmo di Malo viene fissata e trasmessa compiutamente al futuro la vicenda di tutta la nostra società, nel breve periodo in cui passa da una statica e secolare civiltà contadina alle forme più avanzate della modernità, la vicenda addirittura di tutto il nostro mondo con le fratture che hanno segnato la sua precipitosa evoluzione". (Giulio Lepschy)

      Libera nos a malo2007
      3,8
    • Tempo di bilanci

      La fine del Novecento

      • 322 páginas
      • 12 horas de lectura

      Una buona parte del libro vuole essere un bilancio di un secolo di letteratura tra i più "lunghi" e significativi: dopo un breve diagramma etico-politico è sui fatti letterari che l'autore concentra l'attenzione. Il capitolo sul legame tra etica e letteratura è il baricentro tonale della raccolta e, a conclusione di decenni di attività critica, propone di riconoscere tra i parametri più importanti per la valutazione di un'opera letteraria quello dell'impegno morale. A più riprese Cesare Segre sottolinea due elementi che rispecchiano una sua idea di letteratura: il favore per scrittori non di professione e l'attenzione a chi affronta temi con forti risvolti morali.

      Tempo di bilanci2005
      4,0
    • Libro incluido en Biblioteca Selecta Forum de Barcelona 2004 «Algunos de mis amigos, amigos muy queridos, no hablan nunca de Auschwitz [...] Otras personas, en cambio, hablan de Auschwitz incesantemente, y yo soy una de ellas [...] después empecé a escribir a máquina por la noche... escribía todas las noches lo cual era considerado algo todavía más insensato». Primo Levi «escribe aquello que no sabría decir a nadie», y el texto, inicialmente esbozado durante el cautiverio -cuya misma conservación hacía peligrar la vida del autor de ser descubierto- plasma la existencia en los Lager con una concisión estremecedora. Estructurado en 17 capítulos, el libro es la crónica del horror cotidiano, de las privaciones como estado habitual, de la triste espera de la nada arraigada en una iniquidad sin estridencias. Más allá de las propias reflexiones, Levi presta especial atención al comportamiento de los otros prisioneros, ocupados también en sobrevivir un día más, y otro y otro. Todos conviven en una inercia dolorosa y absurda con la tentación de la inactividad como antesala de la muerte; la muerte es una presencia constante, a menudo indiferente, corolario de una cotidianidad regida por un sistema de irracionales normas no escritas. Como advierte Levi , muy pronto los prisioneros son convertidos en «peleles miserables y sórdidos», y más bajo no se podía llegar.

      Si esto es un hombre2005
      4,2
    • Einaudi tascabili - 716: Il mestiere di vivere

      Diario 1935-1950

      • 570 páginas
      • 20 horas de lectura

      Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, Il mestiere di vivere accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere. In appendice Frammenti della mia vita trascorsa , Pensieri cassati , "In sogno" . Completano il volume un ampio apparato di note, la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.

      Einaudi tascabili - 716: Il mestiere di vivere2000
      4,3
    • The Song of Roland

      • 208 páginas
      • 8 horas de lectura

      One of the crowning achievements of medieval literature, The Song of Roland tells the story of the battle of Roncesvals in 778 and enters into the very soul of a gallant, brutal, and tumultuous age. At the center of this heroic epic is Roland, the supreme embodiment of the chivalric ideal who leads his men into combat and fights valiantly to the death. But Roland is just one of the superbly defined figures in the panoramic drama. The poem’s vivid portrayals of Ganelon’s treason, Roland’s last stand, Charlemagne’s campaign of vengeance, and the final act of retribution are justly famous. Equally fascinating is the sophisticated use of repetition and juxtaposition that gives this work its remarkable organic unity and time-defying dimension of vision. As Robert Harrison, the translator of this acclaimed edition, explains, “The carefully balanced structure of The Song of Roland is designed like a folding mirror to reflect the battle between Good and Evil at all levels of meaning.” Quite possibly the oldest and surely the greatest chanson de geste, The Song of Roland is a sophisticated and enduring work that remains a masterpiece to this day. Translated and with an Introduction by Robert Harrison And an Afterword by Guy Gavriel Kay

      The Song of Roland1985
      3,4