The Nobel Peace Price winner tells her own story and that of many Guatemalans; the dreams and nightmares of the people and their land. This is the Mayans' story, how they were devastated by the mercenaries and betrayed by the politicians.
Rigoberta Menchú Libros
Rigoberta Menchú Tum es una destacada activista indígena de Guatemala, dedicada a defender los derechos y visibilizar las luchas de su pueblo, especialmente durante y después de la guerra civil. Su incansable labor ha atraído la atención internacional sobre la difícil situación de las comunidades indígenas guatemaltecas. Se ha convertido en un símbolo global de la resiliencia indígena y una poderosa voz por la justicia social.






Me llamo Rigoberta Menchú y así me nació la conciencia
- 296 páginas
- 11 horas de lectura
Rigoberta nació en San Miguel Uspantán, El Quiché, Guatemala. Aprendió castellano cuando tenía veinte años sin libros, maestros ni escuela. Lo aprendió con su voluntad feroz por romper el silencio en el que viven los indios de América Latina. Se apropió el lenguaje del colonizador, no para integrarse a una historia que nunca la incluyó, sino para hacer valer, mediante la palabra, una cultura que es parte de esa historia.
Enkelin der Maya. Autobiographie
- 350 páginas
- 13 horas de lectura
Un mondo migliore è possibile
Da Porto Alegre le idee per un futuro vivibile
- 302 páginas
- 11 horas de lectura
Porto Alegre, nel Sud del Brasile, è ormai diventato il punto di incontro per tutte le persone impegnate, a vario titolo, a fronteggiare e sanare le profonde ferite sociali inferte dalla nuova economia globalizzata. Lì Gianni Minà ha incontrato molti rappresentanti del vasto e composito movimento "no global" e, intervistandoli, ha cercato di fare il punto della situazione sulle questioni più urgenti e gravi, dalla mancanza d'acqua per miliardi di persone alla tragedia delle vittime di guerra.
Continente desaparecido: Il vaso di miele
La storia del mondo in una favola maya
- 131 páginas
- 5 horas de lectura
Milano, 132 pagine, alcune illustrazioni nel testo.
La bambina di Chimel
- 96 páginas
- 4 horas de lectura
„Min” è un bel nome. Non è educato dirlo, ma mi piace il mio nome. „Min” nella nostra lingua è un modo per dire „domenica” – è un giorno sereno e tranquillo, è il giorno della settimana in cui si celebra il sacro. Se hai un nome del genere, significa il meglio della vita: sole, libertà dal lavoro, cielo blu, giocare tutto il giorno, un grande pranzo in paese, nessuna preoccupazione. La domenica è il giorno del sole, gioioso, giocoso. Così dovrebbe essere la mia vera natura... Provo una grande gioia nella vita. Rido molto, faccio molte battute, racconto aneddoti, sono ottimista e credo che il bene possa vincere il male. Infatti, mi chiamo Li Min. Quando la piccola Min è cresciuta, è diventata Rigoberta Menchú – una sostenitrice dei diritti degli indigeni e dei diritti umani del Guatemala, premiata con il Premio Nobel per la Pace nel 1992. Ricordando la sua infanzia, ha scritto insieme all'amico scrittore e connazionale Dante Liano questo toccante libro, in cui si incontrano il sentimento di vita degli indigeni, le storie degli antenati e le saggezze ben custodite, la fede nel bene e un mondo in cui ognuno ha bisogno di essere se stesso.
Pour la première fois dans l'histoire du Centroamérica, une femme indienne prend la parole pour dénoncer les persécutions et les humiliations séculaires de son peuple, mais aussi pour révéler avec grande intensité la vie matérielle et la culture ancestrale des derniers descendants des Mayas. Les pages de ce livre conservent le charme sinueux du récit oral, car la voix de Rigoberta, Prix Nobel de la paix en 1992, passe de l'autobiographie au mythe, de la mémoire collective à la dénonciation politique, du rite religieux à la révélation des fondements matériels et culturels du peuple quiché.
Die Indianer Amerikas
Die Geschichte der Unterdrückung und des Widerstandes
- 239 páginas
- 9 horas de lectura
Das Mädchen von Chimel
- 52 páginas
- 2 horas de lectura
In 13 kleinen Kapiteln lässt Rigoberta Menchú Szenen ihrer Kindheit vorüberziehen. Wir sehen ihr Heimatdorf Chimel in den Tagen, als Rigoberta noch Li M’in gerufen wurde. Li M’in bedeutet „Sonntag“ und die Bilder, die sie erinnert, sind voller Harmonie und Heiterkeit. Sie spiegeln einen Alltag, der durchdrungen ist von der Weisheit der tausendjährigen Maya-Kultur. Die Menschen von Chimel sehen jedes Ding – Steine, Pflanzen, Tiere - belebt von einem eigenen Geist, dem sie ihren Respekt entgegenbringen. So leben sie im Einklang mit der grandiosen Natur, die sie umgibt. Li M’in war ein glückliches Kind, Chimel das Paradies. Erst als die Honigbienen eines Tages aus ihren Stöcken fliehen und nicht zurückkommen, klingt ganz leise eine düstere Ahnung an. Rigoberta Menchú lässt es bei diesen Andeutungen und offenbart ihre Kindheit als die Quelle ihrer besonderen Kraft und Lebensfreude. Barbara Steinitz greift mit ihren Tuschezeichnungen die einzigartige Atmosphäre des bäuerlichen Lebens in Guatemala auf.



