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Enzo Bettiza

    Vincenzo Bettiza fue un novelista, periodista y político cuyas obras literarias exploraron a menudo complejas relaciones humanas y la búsqueda de identidad. Dejó una marca significativa en la literatura italiana y la vida pública a través de sus narrativas cautivadoras y su perspectiva comprometida. La escritura de Bettiza ofreció profundas perspectivas sobre la condición humana.

    Il diario di Mosca
    La primavera di Praga
    Qui Mosca
    Viaggio nell'ignoto. Il mondo dopo l'11 settembre
    Esilio
    La cavalcata del secolo
    • La cavalcata del secolo

      Dall'attentato di Sarajevo alla caduta del muro

      • 376 páginas
      • 14 horas de lectura

      In questa "cavalcata" attraverso il Novecento, Enzo Bettiza evoca cose, uomini, eventi e paesi che nel corso della sua vita ha potuto "toccare con mano" o dei quali serba il ricordo dagli anni dell'infanzia e della prima adolescenza. Tra sguardo e memoria, fa rivivere protagonisti e fatti storici e sociali che hanno segnato il "secolo breve", dalle armate di Tito che liberano Spalato alla guerra nelle limacciose terre del Vietnam e ai paradosssi del miracolo cinese, dalla Romania di Ceausescu alla Glanost di Gorbaciov.

      La cavalcata del secolo
      4,4
    • Esilio

      • 474 páginas
      • 17 horas de lectura

      Da Spalato viene uno dei maggiori intellettuali e giornalisti italiani del Novecento, Enzo Bettiza, che ama definirsi dalmata di lingua italiana. Questo suo “Esilio” è un doloroso memoriale, a metà tra saggistica e biografia romanzata, scritto negli anni dell’ultima guerra dei Balcani, quando diversi popoli slavi si batterono contro la drammatica avanzata serba, che prevedeva pulizia etnica e damnatiomemoriae, sino all’intervento americano (qui qualche notizia sul Kosovo). Bettiza, dopo anni di silenzio sulla sua vita pre-esodo, complice una sorta di rimozione ben indagata nel libro, racconta tutto; alterna pagine di interpretazione delle ragioni e dei torti dei serbi nella recente guerra a memorie d’infanzia e giovinezza, spiega cosa significava essere bilingui e come veniva accolta l’aggressione fascista nei tristi giorni della Seconda Guerra Mondiale, racconta la storia d’una terra e d’un popolo che la storia ha snaturato; la presenza italiana è stata sostanzialmente spazzata via.

      Esilio
      4,0
    • Tra le molte paure che dal fatidico 11 settembre attanagliano l'Occidente, la più angosciosa è quella dell'ignoto, del nemico senza volto. Dopo l'orrore di Manhattan è più che mai necessaria una risposta informata e razionale alle ansie e agli isterismi collettivi: di qui muove questo "Viaggio nell'ignoto" in cui Enzo Bettiza raccoglie e rielabora una serie di articoli pubblicati sulla "Stampa". Mettendo in campo la sua esperienza di giornalista, abituato a descrivere i fatti mediante incisivi reportage, e di scrittore, capace di fondere anche gli spunti di cronaca e i ritratti dei personaggi in un linguaggio ricco di suggestioni, l'autore ricostruisce non solo quanto sta avvenendo oltre le colonne d'Ercole del mondo cristiano; egli contemporaneamente scandaglia il rapporto complesso, in cui convivono fascino e orrore, attrazione e rigetto, tra il mondo occidentale e l'universo islamico.

      Viaggio nell'ignoto. Il mondo dopo l'11 settembre
      2,0
    • Qui Mosca

      • 64 páginas
      • 3 horas de lectura
      Qui Mosca
    • La distrazione

      Romanzo

      • 495 páginas
      • 18 horas de lectura

      Il 31 dicembre 2000, mentre il XX secolo si chiude, Peter Jarkovic compie novant'anni, ritiratosi sull'isola di Brazza. Vive come un misantropo sereno, ma un ultimo desiderio lo riporta al passato. Ha conosciuto le pieghe più nascoste del secolo, essendo stato un agente segreto, descritto come un "picaro intrepido" incapace di servire un solo padrone. La sua vita prende una piega inaspettata quando un volto femminile lo riporta a Vienna nel 1933, nel bel mezzo delle tensioni politiche. Con Hitler al potere, il giovane Jarkovic entra nell'Oms, un'organizzazione clandestina del Komintern, non per ideologia, ma per una "distrazione" fatale. L'incontro con Bruno Hamok, un leninista cinico, avvia un percorso di iniziazione tra avventure rischiose e amori furtivi, attraversando l'Europa minacciata dall'Anschluss e la Mosca del terrore staliniano. Il suo primo incarico a Zagabria lo costringe a confrontarsi con il suo passato e la sua identità, mentre l'Europa si avvicina alla guerra civile spagnola. Questo romanzo, concepito come il primo di un dittico, è un affresco di grande respiro, caratterizzato da eleganza e incisività, che esplora la grande Storia del Novecento, una storia di violente distrazioni.

      La distrazione
    • Il libro perduto

      Romanzo

      • 630 páginas
      • 23 horas de lectura

      In Istria, in piena guerra, nel 1943, il giovane Marco Razmilo e il suo amico slavo Matej. La storia di un'amicizia, di una formazione, tra il maestro Perty, un pittore che è stato a Parigi, dove ha conosciuto le avanguardie, e l'affascinante e misteriosa Tasja. L'arte, la guerra, la politica, la giovinezza e il mistero. Una storia a quattro che è destinata ad avere una lunga risonanza nel tempo, quando Marco, trent'anni dopo, ormai pittore famoso, ritorna da Parigi nella Jugoslavia di Tito.

      Il libro perduto