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Vittorio Strada

    Collezione di teatro - 262: Atti unici
    Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo
    El idiota
    • Encarnación de cuantas virtudes se asocian al espíritu cristiano, el príncipe Myshkin, sin embargo, paradójicamente, no logra más que desbaratar junto con la vida propia la de la mayoría de los que a él acuden.--Back cover

      El idiota2005
      4,2
    • Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo

      • 136 páginas
      • 5 horas de lectura

      L'armata a cavallo è un'antologia di brevi storie ispirate alla guerra civile e scritte con uno stile che riesce a intrecciare sangue e romanticismo, lirismo e barbarie. Eroi a volte feroci, a volte buffi, i personaggi di Babel' sono tutti esuberanti, uomini vivi, con pregi e colpe che danno vita a una fiumana, una valanga, una tempesta dove tuttavia ciascuno ha il proprio volto, i propri sentimenti, il proprio linguaggio. Con uno stile che cerca di smitizzare la violenza, Babel' mette in luce il rovescio della crudeltà e la forza bruta dei leggendari cosacchi, resttuendo la dimensione umana di coloro che hanno combattuto e sono morti per la rivoluzione.

      Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo2003
      3,6
    • Collezione di teatro - 262: Atti unici

      • 194 páginas
      • 7 horas de lectura

      Rispetto alle prime prove drammatiche la tetralogia non è semplicemente una fase più matura: essa ha il senso di un passaggio dalla naturalità all'astrazione. Come nel giovane Kandinskij dai lavori Jugendstil osserviamo emergere magicamente le forme astratte, così in Cechov dal dramma tradizionale si arriva, in tutta la tetralogia a quell'"opera astratta come una sinfonia di Cajkovskij" di cui parlava Mejerchol'd, dove anche gli oggetti sono presenti come quei "correlativi oggettivi" che Eliot definisce in un saggio sull '"Amleto": dati esterni, il cui sistema deve evocare un'emozione particolare. In questo teatro "astratto" c'è un fascino ipnotico che ancora ci incanta e c'è tutta la limpida umanità di uno scrittore, il cui principio etico-intellettuale fu, come egli scrisse, "la più assoluta libertà, la libertà dalla forza (cioè dalla pressione di qualsiasi forza. v.s.) e dalla menzogna", in qualunque forma esse si manifestino, e per il quale quindi il futuro non era un dogmatico feticcio ideologico, ma una critica costruzione ininterrotta, una razionale speranza fondata sui valori di un rinnovato umanesimo laico-cristiano." (Dall'Introduzione di Vittorio Strada)

      Collezione di teatro - 262: Atti unici1982