Ci sono due modi nuovi attraverso i quali gli scrittori della migrazione stanno proponendo negli ultimi tempi una nuova forma di inserimento spirituale nella scrittura letteraria africana. Il rinnovamento linguistico che ci appare oggi ci sorprende su due vie: una si apre nel passaggio all'italiano letterario attraverso i dialetti d'Italia; le mezze-lingue di mezzo, le lingue prossime, del prossimo, le più vicine a chi parla e vive in una contrada del mondo; lingue-zie, familiari e amichevoli. L'altra passa attraverso l'insufflamento dell'oralità nella scrittura. L'oralità suprema del griot, quella rapsodica del cantastorie che viene da lontano, da una profondità cava che noi italiani ignoriamo. Su questa strada misteriosa incontriamo Gadji. E capiamo, leggendo questa ultima narrazione, che si è fermato ad aspettarci.
Mbacke Gadji Orden de los libros (cronológico)
Mbacke Gadji es un autor senegalés cuya obra está profundamente arraigada en su herencia africana y sus experiencias de exilio. Inspirado por los cuentos tradicionales senegaleses que le contaba su abuela, su escritura se esfuerza por honrar su tierra natal y sus tradiciones. Las narrativas de Gadji exploran temas de identidad, encuentros culturales y la búsqueda de pertenencia, a menudo reflexionando sobre la vida en una tierra extraña. Su voz distintiva entrelaza la experiencia personal con observaciones culturales y sociales más amplias.



Nel libro sono raccolte alcune fra le numerose leggende senegalesi che, tramandate oralmente, sono state trascritte da Mbacke Gadji, come prezioso tributo verso il suo popolo e la sua cultura. Le favole, nella tradizione africana, rappresentano uno strumento di conoscenza oltre che un modo per educare i ragazzi e diffondere gli insegnamenti utili per affrontare le diverse situazioni della vita. L'istinto di sopravvivenza, nel rispetto della libertà altrui, che trapela da questi racconti, costituisce il principio fondamentale che governa il paese e il popolo di Numbelan.