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Roberto Riccardi

    Il prezzo della fedeltà. Storia di Giuseppe Giangrande
    Legame di sangue
    La farfalla impazzita
    • Chi sceglie di essere carabiniere impara a vivere sulla scia di un motivo dominante. La sua adesione all'Arma è sancita dalle "Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana" pronunciate sulle note della Fedelissima, la marcia d'ordinanza, e il suo motto da allora in poi sarà: "Nei secoli fedele". La fedeltà costa sacrificio, impegno, trasferimenti, rinunce. Costa un continuo rischio. A volte il pericolo si tramuta in un proiettile che ti toglie dal mondo, oppure ti lede il midollo costringendoti in un letto, privo della libertà di vivere come gli altri. È successo a Giuseppe Giangrande il 28 aprile 2013 davanti a Palazzo Chigi, la mattina in cui giurava il nuovo governo. All'attentato di cui è rimasto vittima sono seguiti un anno e mezzo di riabilitazione in un centro di eccellenza, altri diciotto mesi a casa con un percorso di fisioterapia che gli ha restituito solo una lieve sensibilità degli arti superiori. Ma Giangrande combatte, arrendersi è un verbo assente dal suo vocabolario. Lo sorregge un'altra fedeltà, quella di sua figlia Martina, un carabiniere senza divisa che ha giurato di assisterlo rinunciando a un lavoro ottenuto dopo anni di precariato. Ora vive per lui, è diventata il perno di quel che resta di una famiglia felice. "Anche per lei la fedeltà ha un prezzo alto" scrive il Comandante generale dell'Arma nella Prefazione.

      Il prezzo della fedeltà. Storia di Giuseppe Giangrande2016
    • La farfalla impazzita

      Dalle Fosse Ardeatine al Processo Priebke

      • 168 páginas
      • 6 horas de lectura

      La farfalla impazzita: è questa la definizione che un suo caro amico dà di Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dalle deportazioni e dalla strage delle Fosse Ardeatine, che le hanno strappato ben ventisei familiari. Un insetto che sbatte le ali a caso, senza riuscire a trovare un luogo dove posarsi. La sua vita, dopo la retata del 16 ottobre 1943 nel Ghetto, dopo quella prima metà del ’44, interminabile, in cui è costretta a nascondersi e rischia più volte di essere presa dai nazisti, non sarà più la stessa. Impossibile vivere un’adolescenza spensierata: i balli, le amiche, i primi amori. Impossibile coltivare relazioni affettive, e saranno due i matrimoni andati male. Mezzo secolo più tardi, anche i fantasmi di un passato mai dimenticato le torneranno davanti. Sarà chiamata proprio lei, la farfalla impazzita, a partire per l’Argentina. Un viaggio nello spazio e nel tempo per ottenere l’estradizione di Erich Priebke. È il maggio 1994, la sua missione riesce. Ma in fondo alla strada non troverà la pace, bensì una nuova stagione di sofferenza, quella dei processi. Una testimonianza toccante, che nonostante tutto ci consegna un messaggio di speranza e di amore.

      La farfalla impazzita2002
      5,0