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Stefania Andreoli

    Lo faccio per me. Essere madri senza il mito del sacrificio
    Perfetti o felici
    Mamma, ho l'ansia. Crescere ragazzi sereni in un mondo sempre più stressato
    Mio figlio è normale?
    • Mio figlio è normale?

      Capire gli adolescenti senza che loro debbano capire noi

      • 352 páginas
      • 13 horas de lectura

      Genitori che fanno fatica, allergici a ogni forma di ribellione filiale, preparatissimi eppure inspiegabilmente inesperti circa la normalità di come sia fatto un essere umano lungo la linea evolutiva: sono coloro che chiedono aiuto in seduta, ma anche sui social e in radio, a Stefania Andreoli, una delle più importanti terapeute dell'adolescenza, davanti alle trasformazioni dei figli, che incutono la paura di aver sbagliato tutto. E ancor più in questa epoca, quella in cui gli "adolescenti" sembrano essere scomparsi, non avendo spesso ricevuto regole da trasgredire da chi avrebbe dovuto dargliele, saltando così il tradizionale passaggio all'autonomia e alla responsabilità, ossia all'età adulta. In questo libro provocatorio e al tempo stesso tranquillizzante, l'autrice propone un'idea funzionale di adolescenza, analizzando i diversi ambiti in cui si manifesta (dalla scuola all'amore, al sesso, ai progetti per il futuro) e risponde alle domande che quotidianamente le vengono poste da padri e madri disorientati e confusi, che spesso faticano a distinguere un adolescente "fisiologico" da un figlio che invece ha bisogno di aiuto. Uno strumento prezioso per accompagnare l'evoluzione dei figli senza perdere la testa e per intervenire solo quando ce n'è davvero bisogno.

      Mio figlio è normale?
    • Le chiamate dei genitori dei pazienti sono diventate un copione ricorrente: “Dottoressa, la chiamo perché a mio figlio è venuta l’ansia.” L’ansia, un tempo considerata un problema esclusivo degli adulti, ha preso piede tra bambini e adolescenti, lasciando i genitori confusi su come affrontare il malessere dei figli. Qual è il modo corretto per valutare e gestire l’ansia giovanile? Come distinguere le paure normali da quelle patologiche? Stefania Andreoli, una delle più rinomate psicoterapeute italiane specializzate nell’adolescenza, analizza le molteplici cause di stress che affliggono i ragazzi: dalla competitività eccessiva ai modelli di successo irraggiungibili, fino a una situazione economica instabile. Inoltre, i genitori, spesso con buone intenzioni, forniscono ai figli protezione e libertà durante l'infanzia, aspettandosi risultati immediati e irrealistici in adolescenza. Attraverso storie ed esempi tratti dalla sua esperienza, Andreoli evidenzia la distanza tra le percezioni di ragazzi e genitori, suggerendo comportamenti utili per gestire lo stress e creare un equilibrio familiare. L’obiettivo è crescere figli sereni, capaci di affrontare le complessità della vita.

      Mamma, ho l'ansia. Crescere ragazzi sereni in un mondo sempre più stressato
    • Uno sguardo liberatorio sull'essere donne e madri. Ogni martedì, la psicoterapeuta Stefania Andreoli risponde a domande su storie e dubbi di genitori, soprattutto mamme, disorientate e in cerca di equilibrio. Tutte condividono l'ambizione di fare le scelte più giuste, ma per chi? La maternità sembra imporre che ogni decisione debba essere giustificata con "lo faccio per mio figlio", mentre "lo faccio per me" appare egoista. Questa pressione è radicata in miti culturali legati al sacrificio e all'amore incondizionato, oltre a una distorta interpretazione dell'istinto materno. Le mamme si sentono obbligate a lasciare il lavoro, trascurare interessi e relazioni, e provano colpa anche per momenti di cura personale. Andreoli sfida queste convinzioni, proponendo che la maternità possa arricchire l'identità femminile. Sottolinea l'importanza di "farlo per sé", incoraggiando ogni madre a trovare il proprio modo di vivere la maternità, unico e personale. Solo così si potrà liberare l'esperienza materna, rendendola sana e utile per la crescita dei figli e per il futuro della società.

      Lo faccio per me. Essere madri senza il mito del sacrificio