Qualcuno mi spieghi dov'è finita la ragazza del pub
Un giallo da morire
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Un giallo da morire
Meno di cento chilometri in linea d'aria separavano le colline del Kent dalle Fiandre, e i corni della caccia alla volpe avevano un suono sinistro, contro il rombo dei bombardamenti a tappeto intorno a Ypres, o sulla Somme. Durante un attacco dell'artiglieria tedesca, il 20 luglio 1916, Robert Graves fu ferito così gravemente da comparire, in un primo momento, sulla lista dei caduti – con onore, beninteso – che il «Times» pubblicava ogni giorno. In realtà Graves tornò su un treno ospedale alla stazione di Wimbledon, e qualche tempo dopo si riprese dalle ferite, per quanto atroci: ma la notte sentiva esplodere granate intorno al letto, scambiava i passanti per amici perduti al fronte, e se sentiva partire una macchina, o sbattere una porta, si gettava a terra. E così, a poco a poco, quei cento chilometri scarsi fra il tè del pomeriggio e i cadaveri lasciati a decomporsi nella terra di nessuno diventarono, per Graves come per gli altri scampati al massacro, un abisso capace di inghiottire per sempre, in un orrore senza nome, il mondo di ieri. Che nel 1929, prima di lasciare un'Inghilterra in cui non avrebbe potuto più vivere, Graves ricostruì per un'ultima volta in questo libro – il più nitido, struggente e indimenticabile atto di commiato che le trincee d'Europa abbiano costretto un poeta a scrivere.
La storia di una ragazzina cresciuta in una foresta e allevata da un branco di scimmie sembra più un racconto fantastico che una realtà. Tuttavia, la vicenda di Marina Chapman è stata accertata come vera. Rapita a cinque anni in Colombia, la bambina viene abbandonata nella giungla. Dopo ore di pianto, incontra un gruppo di scimmie cappuccine che, dopo un'attenta ispezione, decidono di accoglierla. Lontana dalla sua famiglia, trova conforto in questo strano gruppo di animali, che diventano la sua nuova famiglia. Inizia così un'esistenza selvaggia che dura cinque anni, durante i quali Marina impara a vivere nella foresta, a cercare cibo e a comunicare con i suoi nuovi compagni. Guardando indietro, prova nostalgia per i suoi amici della giungla, a cui ha affibbiato nomignoli affettuosi come Nonno e Marroncino. La sua vita cambia drasticamente quando due cacciatori di frodo la trovano, costringendola ad affrontare prove dure e terribili. In quel momento, Marina deve lottare per ritrovare la strada verso la libertà, un cammino che si rivela complesso e pieno di sfide.
Jane Hawking, divorced wife of the 20th Century's most brilliant astrophysicist and mother of his three children, has written an extraordinary memoir that relates the story of a marriage born of optimism, despite Stephen's motor neuron disease, and ending with collapse, provoked by his love affair with a nurse.The author tells of the difficulties of dealing with Stephen's incredible fame and the attention he needed as a wheelchairbound father and husband, and of the trials dealing with three small children. Her writing is candid, poignant, and often humorous. She discusses the effect of power and money on their lives and the strange and terrible juxtaposition of her husband's debilitating disease.This biography is of interest to readers of Hawking's Brief History of Time, scientists, those with crippling diseases, women, and the general reading public.
The gripping true story of a brutal serial killer who unleashed his own reign of terror in Nazi-occupied Paris. Dr. Marcel Petiot was eventually charged with 27 murders, although authorities suspected the total was considerably higher. The trial became a circus, and Petiot enjoyed the spotlight. A harrowing exploration of murder, betrayal, and evil of staggering proportions.
La vita di Pam cambia inesorabilmente in un giorno di giugno, quando Jantsen, suo figlio quindicenne, muore all’improvviso. La placida esistenza della famiglia viene sconvolta. Oppressa dal dolore, Pam precipita in un baratro che pare inghiottirla. Sprofondare o reagire. Così lei, che non ha mai varcato i confini del Missouri, accetta di andare in Vietnam con alcuni amici. Quello che vede la travolge. Dietro le immagini da cartolina del turismo, si cela un mondo in cui migliaia di bambini vivono per strada, abbandonati a se stessi. Costretti a mendicare. A fare lavori pesantissimi. O peggio ancora, esposti al pericolo di essere rapiti e venduti sul mercato del sesso. E negli orfanotrofi la situazione è solo di poco migliore: non ci sono fondi, e sul viso dei bambini si legge il vuoto di chi non ha affetto né prospettive. In fondo al cuore, Pam sente riaccendersi una fiamma. Eccolo il dono di Jantsen. Occuparsi di quelle bambine e di quei bambini, in Vietnam, in Cambogia, in Africa. Strapparli alle malattie e all’inedia, a una schiavitù che li costringe a lavorare anche quindici ore al giorno, come Mark. Per riportare sui loro visi la luce del sorriso. Non è facile, ma ora niente la può fermare.
Persoonlijk verhaal van een Soedanese tolk en gids die in Darfur voor westerse journalisten werkte en om die reden bij herhaling werd bedreigd en vastgezet.