Sul palco del Douglas, Ismale Navarro: pianista di piano-bar, inacidito filosofo, scrittore di racconti horror e, più di recente, ricattatore dilettante. Almeno in apparenza, il vero protagonista di questo giallo argentino.
Per le vie di Buenos Aires si aggira un improbabile trio di ribelli: Ramòn, un pensionato che lotta contro la nuora arcigna e il misero assegno mensile del governo; Mastretta, che a causa dell'età ha ormai rinunciato a fuggire dall'ospedale psichiatrico; e Vladimir, ragazzo sbandato esperto di fumetti e di filosofia...
Il delitto seriale perfetto, ci rivela questo libro, è possibile. Basta scegliere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne – preferibilmente giovani, e immigrate dalle miserabili campagne circostanti – è consentito. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di dirottare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavorano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita risulti troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi, e raccapriccianti, particolari. Ha avuto inizio più di dieci anni fa a Ciudad Juárez, nello Stato messicano del Chihuahua, e prosegue a un ritmo orrendo e implacabile. I giornali e le televisioni di tutto il mondo cercano da tempo di raccontarla, ma la prima ricostruzione attendibile, costata anni di indagini e innumerevoli rischi personali, è quella fornita dalla drammatica inchiesta di Sergio González Rodríguez, dove cifre, documenti e testimonianze di prima mano tracciano i contorni fin qui inimmaginabili di un orrore tuttora senza nome, ma da cui è impossibile distogliere lo sguardo.
Irridenti, baldanzose, sedotte dalle sfide dell'amore giovane, le splendide "donne dagli occhi grandi" raccontate da Ángeles Mastretta hanno incantato milioni di lettori in tutto il mondo. La scrittrice messicana le ritrova oggi più mature, più consapevoli, tenacemente ironiche e capaci di inventarsi un nuovo destino, temprate come sono dalla vita in coppia che hanno intrecciato con mariti, amanti, eterni fidanzati (o fidanzate, perché non sempre la fatidica mezza mela è di sesso maschile). Il passare del tempo le ha viste misurarsi nelle difficili arti della convivenza e della separazione, ospitare nelle loro case e nei loro cuori passioni condivise e solitudini non meno ricche, difendere con anima e corpo la fedeltà come i tradimenti. Complice di chiunque conosca le delizie e malizie della vita trascorsa con un essere amato, Ángeles Mastretta ritrae nei suoi "Mariti" uomini indimenticabili, pigri, audaci, irragionevoli, brutali, teneri, insostituibili o sostituibilissimi. Uomini disegnati dalle parole d'amore, di rabbia, di nostalgia e di allegria che si scambiano le loro donne, perché "i mariti sono uno stato d'animo".
Das Hörbuch zum Sprachen lernen - Ausgewählte Kurzgeschichten
46 páginas
2 horas de lectura
"Relata la vida de una serie de mujeres educadas para el matrimonio y sus servidumbres tradicionales: marido, hijos, casa, cocina. El centro de su vida se reduce a la familia y toda la posibilidad de realizacion de su persona esta sujeta al marco estricto de dicha institucion. Sin embargo, la anecdota misma de tales vidas no resulta dramatica, sino que muestra con gracia, sentido de humor y agil economia expresiva a tales mujeres en cuanto depositarias de una sabiduria femenina anterior a toda revolucion emancipadora, que, tras la cotidianidad en apariencia sin grandes batallas de mujeres dedicadas a sus labores, revela personalidades femeninas particularmente vigorosas, que a menudo eclipsan a los hombres, ya sean estos fantasmas romanticos o perfectos desconocidos. Es una historia de arrepentidas, de viudas enganadas, de solteras que esperan con ansiedad el ""hombre de su vida""."