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Glauco Felici

    La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final
    Mañana en la batalla piensa en mí
    Nera schiena del tempo
    ET - 29: Triste, solitario y final
    • ET - 29: Triste, solitario y final

      • 165 páginas
      • 6 horas de lectura

      È raro che una parodia superi l'originale ma Triste, solitario y final (1973), del grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, è anche un'elegia, per il romanzo giallo e per il cinema. Soriano, infatti, resuscita Philip Marlowe, l'investigatore privato di Raymond Chandler diventato oggetto di culto tra i fans del sottogenere, e lo mette sulle piste di Stan Laurel e Oliver Hardy, John Wayne e Charlie Chaplin. Un eroe dell'«hard-boiled-school» si ritrova faccia a faccia con il vecchio cinema: un commosso, irriverente ricordo di due miti nordamericani diventati universali.

      ET - 29: Triste, solitario y final2006
      3,8
    • Nera schiena del tempo

      • 301 páginas
      • 11 horas de lectura

      E così, con la sua inesauribile capacità affabulatoria e con il suo stile unico e raffinatissimo, ci racconta di vecchi libri che si fanno scoprire quasi intenzionalmente, degli autori di quei libri, dei libri che lui stesso ha scritto; ma non solo: di scrittori e critici come Francisco Rico, del suo amico e maestro Juan Benet, di John Gawsworth, ma anche di Francisco Franco, del fratellino Julianín morto a tre anni, di sua madre, dell'eredità del titolo di re dell'isola di Redonda... E la voce di Marías è qui piú sorprendente che mai, come se fosse «una voce capricciosa e imprevedibile ma che tutti conosciamo, la voce del tempo quando ancora non è passato né si è perduto e forse per questo neppure è tempo, forse lo è soltanto quello che è trascorso e può essere raccontato o cosí sembra, e che per questo è l'unico ambiguo».

      Nera schiena del tempo2004
      3,3
    • Uno Stan Laurel, ormai anziano e disilluso, si rivolge a Philip Marlowe, il celebre investigatore privato, per scoprire perché i produttori cinematografici non gli offrano più lavoro. Inizia così un'avventura nel mondo di Hollywood, con John Wayne che si comporta come un bullo e Charlie Chaplin coinvolto in rapimenti veri e finti. L'autore, Osvaldo Soriano, diventa un personaggio che affianca Marlowe nella complicata indagine. Scritto nel 1973, il romanzo è un tributo al mito del cinema americano e dei suoi eroi, ma anche una meditazione malinconica sulla loro inattualità, influenzata dai crescenti equilibri oppressivi dell'epoca, che Soriano viveva in un paese in preda a una spietata dittatura militare. La smagata anarchia di Marlowe, l'angoscia del vecchio Stanlio e la curiosità del personaggio-Soriano tracciano un nostalgico addio, mescolando comicità e disperazione, elegia e satira, denuncia e paradosso. Sotto il velo di un divertissement, il testo insinua nel lettore una sottile inquietudine, invitandolo a riflettere sull'apocalisse imminente.

      La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final2003
      3,2
    • Mañana en la batalla piensa en mí

      • 423 páginas
      • 15 horas de lectura

      Mañana en la batalla piensa en mí nos habla sobre el ocultamiento y el olvido, y sobre el engaño, que quizá “es nuestra condición natural” Víctor Francés, un escritor frustrado que presta su pluma a otros, es invitado a cenar a casa de Marta Téllez, una hermosa mujer casada a la que apenas conoce y cuyo marido está de viaje en Londres. La noche promete pero, antes de poder consumar el adulterio, Marta comienza a sentirse mal y muere. Víctor huye entonces de esa casa ajena, dejando a un niño de dos años durmiendo en una de las habitaciones y a una mujer muerta. Su reacción y esa infidelidad no consumada lo obsesionarán. En un Madrid invernal y nocturno, el narrador se convertirá desde ese momento en una sombra que finge ser quien no es, que disimula sus intenciones, que no quiere ni busca nada pero sin embargo encuentra. Y entretanto una maldición va resonando: "Mañana en la batalla piensa en mí, y caiga tu espada sin filo: desespera y muere".

      Mañana en la batalla piensa en mí1998
      3,7