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Şemsa Gezgin

    Altri colori
    Snow
    Estambul
    • Altri colori

      • 523 páginas
      • 19 horas de lectura

      Quando un terremoto, alla fine degli anni Novanta, devastò Istanbul causando più di trentamila morti, Pamuk decise di percorrere le strade della sua città per prestare soccorso alle vittime e osservare, con gli occhi dello scrittore, le conseguenze del sisma. Il terremoto è soltanto l'ultimo dei disastri che hanno colpito Istanbul nel corso dei secoli: incendi, assedi, conquiste, invasioni, rivoluzioni sono gli agenti di una distruzione che ciclicamente ridisegna il volto della città. Eppure camminare tra le macerie, osservare i palazzi sventrati e le vite annientate, vivere in prima persona l'angoscia della prossima apocalittica scossa, conduce Pamuk a una scoperta sorprendente: epoche, popoli e tradizioni (bizantini, greci, armeni, ottomani...) a Istanbul non si sostituiscono ma si sovrappongono come sedimenti geologici, come gli strati successivi di rovine che si accumulano le une sulle altre. Tocca al romanziere inoltrarsi nelle profondità di questo territorio e opporre all'opera devastatrice del tempo e della storia il gesto riparatore della scrittura. E veramente è un gesto, un movimento: quello di chi scende in strada e diventa testimone oculare, di chi si addentra nella complessità dei fenomeni con la leggerezza e la sensibilità del flâneur e poi torna alla scrivania, armato solo della sua immaginazione, e scrive. «Ciò di cui ho bisogno non è tanto la letteratura in sé, ma il rimanere solo in una stanza a fantasticare»: in questo bisogno, in questa necessità di sofferta solitudine, di esilio allo stesso tempo desiderato e subìto, si nasconde la fedeltà alla propria vocazione. Così, all'opera distruttrice del tempo e degli uomini, lo scrittore oppone la forza solitaria, disarmata e necessaria della letteratura.

      Altri colori2008
    • The year is 1992. Ka, a poet and political exile, returns to Turkey as a journalist, assigned to investigate troubling reports of suicide in the small and mysterious city of Kars on the Turkish border. The snow is falling fast as he arrives, and soon all roads are closed. There's a 'suicide epidemic' amongst young religious women forbidden to wear their headscarves. Islamists are poised to win the local elections and Ka is falling in love with the beautiful and radiant Ipek, now recently divorced. Amid blanketing snowfall and universal suspicion, he finds himself pursued by terrorism in a city wasting away under the shadow of Europe. In the midst of growing religious and political violence, the stage is set for a terrible and desperate act . . . Touching, slyly comic, and humming with cerebral suspense, Snow evokes the spiritual fragility of the non-Western world, its ambivalence about the godless West, and its fury. 'A novel of profound relevance to our present moment' The Times

      Snow2007
      3,7
    • Estambul

      Ciudad y recuerdos

      Estambul es un retrato de una de las ciudades más fascinantes de la Europa que mira a Asia. Pero es también una autobiografía, la del propio Orhan Pamuk. Su historia empieza en la infancia, recordando cómo tomó conciencia de que vivía en un espacio plagado de melancolía, un lugar que arrastraba un pasado glorioso e intentaba hacerse un hueco en la "modernidad". Esta elegía sirve para acercarnos a villas fantasmagóricas y callejuelas secretas, a estatuas valiosas y mutantes, a pintores, escritores y célebres asesinos. A una ciudad donde, por encima de todo, destaca el terapéutico Bósforo, que en la memoria del narrador es vida, salud y felicidad.

      Estambul2006
      3,8