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Tiziana Gibilisco

    I narratori: Adorata nemica mia
    I Narratori: Dieci donne
    Lo mejor que le puede pasar a un cruasán
    Mi país inventado
    • Mi país inventado

      Un paseo nostálgico por Chile

      • 224 páginas
      • 8 horas de lectura

      El primer recuerdo de Isabel Allende de Chile es la "casa grande y vieja" de la calle Cueto, donde nació su madre. Esta casa, mencionada frecuentemente por su abuelo, se convierte en la protagonista de su primera novela. En sus memorias, Allende presenta a su familia chilena—abuelos, bisabuelos, tías, tíos y amigos—personajes míticos que pueblan su relato. Además, ofrece un retrato inolvidable de la idiosincrasia chilena, su historia violenta y su indomable espíritu. Aunque Allende se siente una extranjera en su propio país, lleva consigo la marca de la política y la magia de su tierra natal. A través de su experiencia, explora la memoria y la nostalgia que moldearon su vida y su obra. Dos eventos cruciales alteran su narrativa: el golpe militar y la muerte de su tío Salvador Allende en 1973, que la llevaron al exilio y a convertirse en escritora, y el ataque del 11 de septiembre de 2001 en EE. UU., que despertó en ella un sentido de lealtad hacia su segunda patria. La estructura de sus memorias refleja el funcionamiento de la memoria, recorriendo el tiempo y acumulando las vidas pasadas y presentes de la autora. Esta obra resuena con la experiencia del inmigrante, reflejando su lucha por mantener una vida interior coherente en un mundo lleno de contradicciones.

      Mi país inventado
      3,9
    • Lo mejor que le puede pasar a un cruasán

      • 438 páginas
      • 16 horas de lectura

      ¿Qué pasa cuando Baloo Miralles, treintañero inadaptado y prostibulario, se topa de bruces con el misterio en un barrio pijo de Barcelona? A bordo de un deportivo y con un humor inteligente y mordaz, Miralles nos conduce por una intrigante trama, salpicada de borracheras y escarceos, para esclarecer el misterio de la repentina desaparición de su hermano, presidente de la próspera empresa familiar. Conoceremos a Gloria, la cuñada alcohólica con veleidades literarias; al patriarca Miralles, síntesis entre Churchill y Jesús Gil; y a la inefable Fina, heroína naïf de busto meritorio, habitantes singulares de esta nueva Barcelona de los prodigios.

      Lo mejor que le puede pasar a un cruasán
      3,5
    • I Narratori: Dieci donne

      • 284 páginas
      • 10 horas de lectura

      L'azione si svolge a Santiago, ai nostri giorni. Nove donne si ritrovano lo stesso giorno nello stesso luogo, chiamate dalla terapista che hanno in comune, per raccontare la loro storia. Non si conoscono, per cui raccontano le loro vicende dal principio. Insieme alle loro vite, raccontano le ragioni per le quali sono andate in terapia. Natasha, la terapeuta, è la catalizzatrice, il filo conduttore di ogni storia, ma non ascoltiamo mai la sua voce, anche se sappiamo che è presente. Nell'ultimo capitolo conosciamo la storia di Natasha, raccontata da un'altra donna ancora. Sono tutte donne molto diverse tra loro, come dimostrano le loro origini, professioni, età, estrazione sociale e linguaggio. Affresco e caleidoscopio delle problematiche femminili contemporanee, dalla vecchiaia al lesbismo, passando attraverso i classici problemi dei ruoli, essere figlia, essere madre, essere sposa, il romanzo si basa sul convincimento di Marcela Serrano che le ferite inizino a sanarsi quando vengono condivise, e che, in fin dei conti, tutte le donne hanno la stessa storia da raccontare. Non a caso la stessa idea era alla base del suo primo romanzo, Noi che ci vogliamo così bene , idea che come un fil rouge attraversa tutta la sua produzione letteraria.

      I Narratori: Dieci donne
    • I narratori: Adorata nemica mia

      • 199 páginas
      • 7 horas de lectura

      Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte sono la forza delle risate, il valore dell’amicizia, l’amore o il sesso; altre, la paura di fronte a un matrimonio inaridito, l’ipocrisia, la solitudine o il timore dell’abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più rinchiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, María Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloísa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l’anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia di Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, che si lasciano ingannare dalle apparenze, che si riappropriano della loro esistenza, e altre che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi. Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti appassionanti e potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.

      I narratori: Adorata nemica mia