Junil en tierra de bárbaros
- 284 páginas
- 10 horas de lectura



Una brillante retrato de las ataduras de la maternidad. Una joya de la literatura contemporánea de la gran Elena Ferrante, la autora que ha fascinado a más de 5,5 millones de lectores en 42 países. A menudo, un gran viaje hacia nuestra parte más oscura empieza con un gesto sin sentido. Leda es una profesora de literatura inglesa, divorciada hace mucho tiempo, dedicada a sus hijas y al trabajo. Cuando ellas se trasladan a vivir con el padre, en vez de vivir la nostalgia y la soledad que esperaba, Leda de repente se siente liberada y decide tomarse unas vacaciones en un pequeño pueblo de la costa. Pero los días de calma aparente se acaban cuando vemos a esta mujer de mediana edad y mucho criterio huyendo de la playa con una muñeca en brazos. Página a página, un agradable descanso a la orilla del mar se convierte en el retrato de una mujer terca y sola, asaltada por unas preguntas que la llevan a arriesgarlo todo. En La hija oscura, la novela más querida por Elena Ferrante, la locura anda de la mano de la lucidez absoluta: nada sobra cuando un gesto sin sentido nos acerca a la gran literatura.
L'amore molesto - I giorni dell'abbandono - La figlia oscura
Ammirazione, stupore e incredulità destò nel 1991 l’uscita dell’ Amore molesto . Chi era questa scrittrice che si firmava Elena Ferrante e dichiarava di aver vissuto molto tempo a Napoli e poi in Grecia? Già in quel primo romanzo la sua voce era decisa, nitida, perfetta. Una voce che alla fitta trama coniugava l’atmosfera soffocante del romanzo poliziesco americano, il gesticolare patetico e comico dei grandi personaggi di Samuel Beckett, gli angoscianti dubbi sulla propria identità di Virginia Woolf, e la confusa e allo stesso tempo cruciale caccia ai fantasmi di Henry James. Difficile dare un’etichetta a un tale romanzo: una donna di circa quarantacinque anni che, di fronte all’improvvisa e misteriosa morte della madre, tenta di appurare come si sono svolti i fatti. Undici anni dopo, nel 2002, uscì I giorni dell’abbandono , opera meno oscura sebbene altrettanto cupa e di grande impatto; una peripezia di disamore, solitudine e disperazione senza un briciolo di sentimentalismo, senza una pagina superflua. Pubblico e critica tornarono a mostrarsi ancora più ammirati ed entusiasti. Nel 2006 fu pubblicato un terzo romanzo, La figlia oscura , incentrato sui rapporti tra una madre e le sue due figlie.