Giuliano Sconforti, il protagonista del nuovo, grande romanzo di Sebastiano Mondadori, ha due ossessioni: le donne e il denaro, che non basta mai. Gli amici lo abbandonano, le ex mogli lo perseguitano, le amanti scalpitano, ma c’è lei, Miriam, l’errore perfetto in cui dissipare ciò che resta del desiderio di amare. E poi c’è il nonno amato e temuto, il nonno che alle otto del mattino ha già fatto visita alla prima delle sue amanti, e che decide di farsi seppellire in pigiama perché lui, che ha vissuto tempi duri, sa bene quanto sia scomodo dormire vestiti. La Vedova, l’Orfana, l’Attricetta, la Zita e l’Ebrea Errata sono solo alcune delle donne che incontreremo nel romanzo, un viaggio al cuore del desiderio. Un romanzo carnale, scorretto, esilarante, con un personaggio, Giuliano Sconforti, che non vorremmo mai finire di ascoltare.
Sebastiano Mondadori Libros


I Dirigibili: Un anno fa domani
- 254 páginas
- 9 horas de lectura
Si chiama Vittorio Congedo il protagonista del nuovo romanzo di Sebastiano Mondadori: una contraddizione in termini, un ossimoro, una serie di guai garantiti fin dal nome. La sua è la storia di un professionista, brillante suo malgrado, che a un certo punto si fa tragica, ma non troppo, densa di incontri quotidiani e sorprendenti. Un po' come potrebbe essere la vita se la guardassimo dritta in faccia. Da un anno è morta la moglie Teresa, il suo amore grande e assoluto, nonostante fosse esigente, imprevedibile, sempre "altrove". Ma proprio per questo molto seducente. Gli ha lasciato una inaudita quantità di quattrini, due figlie e la possibilità di dimenticarla subito. Vittorio, però, non ce la farà, continuando a convivere con il suo ossessionante fantasma, con una giovane ragazza, un'altra figlia e una serie di personaggi, davvero indimenticabili, che compongono la sua famiglia d'origine. Una famiglia simpaticamente sgangherata, proprio come lui. Con l'occhio che guarda un po' a Henry Miller, vitale a oltranza, estremo, e un po' a Italo Svevo, ironico e pietoso con gli inetti, l'autore ci trascina in una commedia sentimentale che ormai non può più essere lieve o glamour, ma piuttosto grottesca e beffarda. Come la vita.