Il filo di luce
- 416 páginas
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Esta autora se dedicó a la escritura después de dos décadas de periodismo centrado en el arte y la cultura. Su viaje literario comenzó con una novela que obtuvo de inmediato el reconocimiento del público y la crítica, recibiendo varios premios. Su obra profundiza en ricos paisajes temáticos, explorando las profundidades de la experiencia humana a través de su distintivo estilo narrativo. Los lectores pueden esperar un compromiso literario gratificante y que invita a la reflexión.






Nel 1416, al Castello di Fénis, Marion, una cuoca di origini saracene, delizia i nobili con piatti ricchi di spezie e aromi. Nonostante il suo talento, è costretta a subire le umiliazioni del maestro di cucina Amizon Chiquart, che la considera solo una serva. Marion, però, è determinata e nasconde una sorprendente abilità: sa leggere e scrivere. La sua storia si intreccia con la sua vendetta contro chi la sottovaluta. Nel 2016, il cadavere di Alice Rey viene trovato nel bosco, con la gola squarciata. L'indagine è condotta dal maresciallo Randisi, che subito sospetta del marito, Jacques Piccot, chef stellato e collezionista di ricettari. Mentre le prove sembrano incriminarlo, un secondo omicidio rivela un intricato groviglio di segreti e rancori all'interno del ristorante di Alice. Randisi è costretto a scavare nel passato e nel presente per svelare la verità dietro un delitto che nasconde un sapore amaro e oscuro.
A Venise, en 1328, Giulia, ravissante orpheline de noble extraction, subit les mauvais traitements de sa tante tyrannique. Elle est amoureuse d'un marchand juif, Samuel, dont elle tombe enceinte. Nicoleta, jeune fille du peuple, attend un enfant conçu lors d'un viol. Sous la pression du conservatisme, les deux femmes vont accoucher en secret et confier leur progéniture à des familles adoptives.
Che significato può avere la parola "avventura"? Il quotidiano Avvenire lo ha chiesto a venticinque tra i più importanti scrittori italiani di ognuno ha risposto scrivendo una storia in cui racconta la sua "idea" di avventura, sia nell'ottica classica del fortunato genere letterario, sia in quella di una dimensione più ampia, quella dell'avventura umana. Ne è nata, in collaborazione con l'Editrice AVE, questa "naturale" antologia in cui si confrontano scritture e stili diversi, e soprattutto tante idee per definire cos'è oggi l' scoperta di mondi e paesaggi lontani o fantascientifici; questione di memoria e ritorno all'età dell'oro dell'infanzia; scandaglio di percorsi metafisici o di sguardi interiori; lettura in chiave metaforica della realtà, con particolare attenzione alla figura del migrante, oltre alla rilettura di testi della classicità. Ne emerge un paesaggio vario con tanti luoghi visti o sognati, tante voci e tanti personaggi, ognuno alle prese con la propria avventura. Le storie sono Affinati, Arslan, Bianchi, Bosio, Buticchi, Cardini, Cavina, Conte, D'Alessandro, D'Avenia, Ferrero, Lupo, Mannuzzu, Milani, Missiroli, Montaldi, Morazzoni, Mussapi, Nigro, Parazzoli, Pardini, Pressburger, Veladiano, Zaccuri, Zocchi.
Anno 1254. Caterina da Colleaperto, una giovane donna dedicata all'arte medica, lavora nel principale ospedale di Parigi. Determinata a opporsi ai ricatti di una corporazione maschile, viene introdotta a corte da Rolando Lanfranchi, un illustre medico di cui è innamorata, e riesce a guadagnare la fiducia di alcuni aristocratici. Caterina, libera e forte, diventa però un pericolo. Quando un reato minaccia di compromettere l'ospedale, tutte le accuse ricadono su di lei, e nessuno, nemmeno Rolando, la difende. Costretta a fuggire verso la sua terra d'origine, affronta un cammino pieno di ostacoli e sofferenze. Giunta a Milano, scopre una città divisa tra miseria e lusso: mentre i bisognosi soffrono, i potenti sfoggiano abiti preziosi. L’ingiustizia sembra prevalere, ma nell’amore per gli altri e nella determinazione di riprendere in mano la propria vita si cela un seme di speranza. L'autrice dipinge una Milano del Duecento, già capitale della sartoria e della moda, e offre un potente personaggio femminile, simbolo di lotte senza tempo.
Parma, febbraio 1248. Dense colonne di fumo oscurano il cielo della città sotto assedio. L'incendio divampa nell'accampamento imperiale: i soldati di Federico II di Svevia giacciono a terra dai cittadini in rivolta. Il fuoco distrugge ogni cosa e le tende vengono saccheggiate, il manoscritto sull'arte della falconeria scritto di pugno da Federico II scompare. Nove mesi più tardi, l'imperatore delega al proprio vicario, Ezzelino da Romano, il compito di ritrovarlo. Non può permettere che vada perso: quei fogli contengono dissertazioni che potrebbero scatenare un'accusa di eresia e rompere l'equilibrio già precario con la Chiesa. Della missione è incaricato Gualdo da Margnano, luogotenente di Ezzelino che, insieme con il giovane miniaturista francese Simone da Aix, raggiunge il castello di San Martino, dove forse è nascosto il trattato. Nessuno degli abitanti sembra conoscere l'esistenza di questo documento misterioso. Ma bisogna fare in fretta, esplorare ogni stanza, ogni andito. Una nuova guerra è cominciata. Le notizie sul manoscritto sono arrivate all'orecchio del papa. Innocenzo IV decide di affidare le ricerche a un inquisitore senza scrupoli. E mentre una vecchia pazza si aggira sui camminamenti delle mura e una strega esplora passaggi segreti, Matthew sarà coinvolto in crudeli giochi di potere, scanditi da enigmi sempre più insolubili. Fino a quando sarà il fato a decidere le sorti del manoscritto.
Nella notte del 1246, a Milano, la casa di mastro Guglielmo va a fuoco, e tra le fiamme muoiono lui e la moglie. Intanto Arnolfo, abate di San Simpliciano, deve difendere il buon nome del monastero dalle brighe di un mercante spietato, e frate Matthew, venuto a Milano per trovare il confratello, si troverà a districare una matassa di losche calunnie contro di lui. In pericolo è anche Anselma, l'innocente figlia del mercante Guglielmo, andata sposa a un membro della famiglia Della Torre. In un crescendo di suspence, queste vicende verranno a intrecciarsi con la rabbia del popolo, mentre l'intera vita della città lievita da queste pagine.
Nella Milano del Duecento, il mercante Birago Biraghi ha molti segreti da nascondere, molti debiti da pagare e una figlia, Anselma, che vorrebbe maritare a un erede del casato nobiliare dei Della Torre, proprio per sistemare le sue precarie condizioni economiche. Ma i creditori non hanno intenzione di aspettare, primo fra tutti l'abate Arnolfo di San Simpliciano, che vuole tornare in possesso di una somma prestata anni prima a Birago e camuffata da compravendita. Mentre il mercante, messo alle strette, non arretra nemmeno di fronte al delitto, Arnolfo incarica il benedettino inglese Matthew di indagare su di lui.
Set in the middle ages around the city of Aosta in Italy and the mountains.
Italien im 13. Jahrhundert. Eine Vision führt den Benediktinermönch Matthew ins Aostatal. Dort, in dem entlegenen Alpendorf Felik, lebt eine Gemeinde von Tuchhändlern, die er vor großem Unheil warnen soll. Während seiner abenteuerlichen Pilgerreise gerät Matthew mehrfach in Lebensgefahr, erlebt blutige Auseinandersetzungen zwischen machthungrigen Feudalherren und habsüchtigen Kaufleuten und wird Zeuge der bewegenden Liebesgeschichte zwischen dem jungen Tuchhändler Leonard und der schönen Färberin Sibilla. Wird es Matthew gelingen, seine Mission zu erfüllen, ehe es zu spät ist?