A history of bisexuality in the classical age. Eva Cantarella draws on a range of sources - from legal texts, inscriptions and medical documents to poetry and philosophical literature - to reconstruct and compare the bisexual cultures of Athens and Rome. This edition contains a new preface.
Eva Cantarella Libros
Esta autora se adentra en el estudio de las mujeres y el erotismo en la antigüedad, dando vida a dioses y héroes antiguos de una manera accesible y cautivadora. Su obra, que abarca ensayos sobre Pompeya y análisis de sistemas legales antiguos, es elogiada por su profundidad y legibilidad. Su estilo narrativo ha sido comparado con el de los dramas televisivos modernos, haciendo que figuras y mitos antiguos resulten relevantes para los lectores contemporáneos. Es reconocida como una intelectual destacada y una figura pionera en la defensa feminista y social.






A Day in Pompeii
- 127 páginas
- 5 horas de lectura
Pompeji
- 160 páginas
- 6 horas de lectura
I greci e i romani, al di là delle profonde differenze tra le due culture, vivevano i rapporti tra uomini in modo molto diverso da quello in cui lo viviamo noi oggi. Per i greci e i romani (ovviamente, salvo eccezioni) l'omosessualità non era mai una scelta esclusiva. Amare un altro uomo non era un'opzione fuori dalla norma, che esprimeva una diversità. Era "solo" una parte integrante dell'esperienza di vita: era la manifestazione di una pulsione vuoi sentimentale vuoi sessuale che nell'arco dell'esistenza si alternava e talvolta si affiancava all'amore per una donna. Questo brillante saggio, stimolante e pungente, sulla bisessualità a Roma e Atene ne esplora i contorni e ne rilegge le dinamiche più profonde, grazie all'accurato utilizzo delle fonti più diverse (testi giuridici e medici, poesia, letteratura filosofica). Un libro importante e al contempo di gradevolissima lettura: il rituale educativo dell'amore per gli adolescenti in Grecia e lo stupro nell'antica Roma vengono riletti come gli elementi cruciali, per quanto rinnegati, del mondo classico. Una tesi che ancora adesso suscita scalpore.
L’origine di questo libro è una trasmissione radiofonica, “Sex and the polis”, dove Eva Cantarella si è divertita a fare quello che forse aveva sempre desiderato: raccontare attualizzando storie di uomini e di donne che continuano a somigliarci. "L'amore. Cominciamo da qui, parliamo d'amore. Ma per farlo dobbiamo ricordare che anche i sentimenti hanno una storia. Tutto cambia nel tempo, persino questo sentimento che una retorica tanto facile quanto ingannevole ci spinge a considerare immutabile. Dimentichiamo allora la concezione romantica e cerchiamo di capire che cos'era l'amore per i greci, cerchiamo, addentrandoci in un mondo lontano, di cogliere i diversi volti di quell'amore. Innanzitutto, per i greci l'amore era un dio di nome Eros. Un dio armato, che con il proprio arco scoccava frecce spesso mortali. Chi ne veniva colpito non aveva scampo: si innamorava. Ma Eros non era solo sentimento, era anche desiderio sessuale..." Eva Cantarella
Sparta e Atene
Autoritarismo e democrazia
Due potenze con un'ideologia e un'organizzazione radicalmente diverse. Due città destinate a essere, ognuna a modo suo, punti di riferimento per filosofi, politici, sociologi e rivoluzionari. Atene e Sparta avevano la stessa cultura, parlavano la stessa lingua, onoravano gli stessi dèi. Avevano combattuto fianco a fianco contro un comune nemico, i Persiani, per difendere quello che, in quanto Greci, consideravano l'emblema della propria civiltà, ciò che li distingueva dal resto del mondo: la loro condizione di liberi cittadini e non di sudditi. Eppure i rapporti tra le due polis sono sempre stati problematici, peggiorando fino a raggiungere un punto di non ritorno. Da anni la storiografia si chiede se la Sparta e la Atene presentate dalle fonti descrivano la realtà storica o invece due città idealizzate. E a ciò si è aggiunto il dubbio, più recente, sulla vera «alterità» di Sparta, che forse era meno distante dal modello ateniese di quanto siamo stati abituati a pensare. Eva Cantarella parte dal racconto di questa antica rivalità per approdare al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi sociali che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno Stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno Stato autoritario, totalitario.



