In queste pagine una voce di ragazzo irriverente, con un disincanto e un'ironia già matura, racconta esperienze di umili, affascinanti lavori presto vietati, di piccole e più o meno innocenti avventure anti-istituzionali, di calde solidarietà giovanili, all'interno di una struttura educativa cattolica chiusa e repressiva. La realtà narrata è quella di un paese siciliano all'indomani della Seconda guerra mondiale, con un passato e un presente di vita stenta e dolorosa, nel quale il microcosmo dell'istituto già allude a un sistema di potere e storture, subalternità e divieti ben più diffuso e feroce. Pubblicato nel 1963, La ferita dell'aprile è il primo romanzo di Vincenzo Consolo, che già contiene in nuce tutti i temi che gli saranno più cari: affronta consapevolmente il problema del potere in tutte le sue implicazioni, dall'insensatezza dei formalismi ai privilegi, osservati con sguardo irridente, insofferente e caricaturale dal protagonista adolescente, che li interpreta come proiezioni di quel mondo adulto fatto di vuoti e fastidiosi doveri, di dogmatismi, ottusità e ipocrisie cui inevitabilmente anch'egli finirà per approdare.
Vincenzo Consolo Libros
Vincenzo Consolo aborda la propia naturaleza de la narración, creyendo que 'no se pueden escribir novelas porque engañan al lector'. A pesar de esta convicción, sus propias novelas están impregnadas de una influencia poética, profundizando en las intrincadas conexiones entre la historia, la memoria y el presente. Su estilo distintivo se caracteriza por una atmósfera nostálgica y reflexiones profundas sobre la condición humana.






Il teatro del sole. Racconti di NataleVincenzo ConsoloEditore: InterlineaCollana: NativitasAnno edizione: 1999In commercio dal: 20 ottobre 2000Pagine: 36 p., BrossuraEAN: 9788882122195DescrizioneVincenzo Consolo ricrea la magia e le contraddizioni di una società in cui, anche nel tempo del Natale "bellezza e orrore stanno insieme... cantano i bimbi e scoppia il tritolo". Realtà e sogno confondono malinconia e speranza dei personaggi di queste storie attuali ed eterne: un viaggio verso il paese natio dove la memoria non ha scampo, la scioccante scoperta delle tradizioni e di una tortora al posto di Gesù bambino, l'incanto e i simboli di un presepio palermitano nel centro di una metropoli come Parigi.
Novelle
- 374 páginas
- 14 horas de lectura
Milano, Mondadori, 1985, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. XVIII-249.
I Malavoglia
- 275 páginas
- 10 horas de lectura
Nei Malavoglia (1881) Verga si immerge nella realtà locale di un paese siciliano, Aci Trezza, e racconta la semplice e rissosa quotidianità in cui vivono i Toscano, detti appunto i Malavoglia. Avvertendo come poco espressive le realtà borghesi, Verga cerca di rompere l'impianto romanzesco classico, reinventando le regole del gioco narrativo per dare spazio alla coralità dei personaggi, ritratti nella loro vitale specificità. Questa edizione mette in luce la storia e la formazione del testo attraverso i successivi progetti e abbozzi dell'autore. L'ampio commento a piè di pagina, oltre a spiegazioni letterali e notazioni intertestuali, sottolinea l'organizzazione delle sequenze e la funzione dei motivi, individua le voci principali del romanzo e i controcanti interni, fornisce gli elementi per comprendere i congegni della macchina narrativa.
Oscar Classici - 77: I Malavoglia
- 344 páginas
- 13 horas de lectura
Al centro della narrazione sta la "Provvidenza", la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della "Provvidenza" carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.
Das Lächeln des unbekannten Matrosen
- 166 páginas
- 6 horas de lectura
Veröffentlicht 1976, markiert "Das Lächeln des unbekannten Matrosen" die Festigung von Vincenzo Consolo als einen der großen Erzähler der Nachkriegszeit. Der Roman, der aus den privaten Erfahrungen des Autors und der Dringlichkeit der sozialen und kulturellen Ereignisse der 1970er Jahre hervorging, erzählt die Geschichte eines faszinierenden und rätselhaften Mannes in Schwarz, bekannt als der unbekannte Matrose, dessen Porträt von Antonello da Messina stammt und vom Baron Enrico Pirajno di Mandralisca in einer Apotheke auf Lipari entdeckt wurde. Vor dem Hintergrund des sizilianischen Risorgimento entfaltet sich die Erzählung von den bezaubernden Äolischen Inseln über das faszinierende Cefalù bis hin zu Messina, einer Stadt, die ständig von der Naturgewalt ausgelöscht wird, und Palermo, das von einer Geschichte ewiger politischer und sozialer Gewalt geprägt ist.
Palermo. Der Schmerz
- 144 páginas
- 6 horas de lectura
Das Bombebattentat von 1992 auf den Mafiaankläger Paolo Borsellino markiert den Endpunkt der langsamen Rückkehr des sizilianischen Schriftstellers Gioacchino Martinez in sein hassgeliebtes heimatliches Palermo. Über den Umweg Paris verabschiedet sich der Alte von der Industriemetropole Mailand und siedelt in die Hochburg der politischen Zweideutigkeit und der Mafia zurück.
Die Steine von Pantalica
- 252 páginas
- 9 horas de lectura
Mediterraneo. Viaggiatori e migranti
- 36 páginas
- 2 horas de lectura




