Primera obra maestra del autor, Los Buddenbrook fue escrita tras su período de formación en Italia. En ella narra magistralmente la historia de las sucesivas generaciones de una familia de la alta burguesía de Lübeck, su ciudad natal, hasta la muerte del último heredero en 1876; desde el más brillante esplendor hasta la más desgarradora decadencia.
La Gioconda su un foulard o l'incisione di un concerto di Ravel diretto dall'autore stesso e ogni giorno riascoltabile sono due esempi di quel fenomeno che Benjamin definisce "la perdita dell'aura" nell'epoca della riproducibilità tecnica dell'arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico ed unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. Nel chiuso di una automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si può ascoltare quel concerto di Ravel al di fuori della sua unicità spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. Nondimeno, la perdita del carisma insito nell'opera d'arte, "unica" eppure riprodotta, non è deplorata da Benjamin con quell'attegiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della Scuola di Francoforte. Egli collega infatti la "perdita dell'aura" nella società contemporanea all'irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di cultura che è gioco forza diventi una merce. La riproduzione dell'opera d'arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualità, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un'esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante.
Cuando se publica La muerte en Venecia en el otoño de 1912, Thomas Mann tiene treinta y siete años, está casado y es padre de cuatro hijos. Ya ha escrito I Buddenbrook y los dos capolavoros Tristano y Tonio Kröger, y es un escritor reconocido, considerado por algunos críticos en el apogeo de su potencia narrativa. En el relato sobre la muerte de Gustav von Aschenbach, la crisis que sacude Europa permanece en el fondo. En primer plano, se presenta el retrato implacable, a veces caricaturesco, del gran autor arrastrado por la aventura artística y la pulsión erótica hacia la muerte. Se explora la pasión del protagonista maduro, la descomposición moral y la pérdida del autocontrol. Mann narra de manera a menudo paradójica y enfática la patología de la vocación estética, la disciplina y el culto a la perfección formal, así como las estrategias de defensa contra el desorden. Representa la cultura y la belleza como una disminución del impulso vital, como una corrupción de la vida y los valores burgueses. Venezia se presenta como el fondo ambiguo y hermoso de estos eventos, un homenaje a la gran literatura de fin de siglo y al decadentismo europeo.
Negli anni '60 il teatro di Brecht conosce una stagione di particolare fortuna, grazie anche alle memorabili regie di Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano. Dopo una lunga parentesi in cui sembrava dimenticato, il teatro di Brecht è ora al centro di nuove letture e interpretazioni. La ricorrenza del centenario della nascita offre l'occasione di un bilancio distaccato, cui possono concorrere il nuovo saggio introduttivo che Cesare Cases ha steso appositamente per questa edizione, e l'ampio apparato informativo di schede e di note desunto dall'edizione critica, pubblicata in Germania a cura di Helmut Riediger
Mit diesem Buch kann einer der eigenwilligsten Denker Italiens endlich entdeckt werden: Cesare Cases. Das Leben des „critico militante“, der als Kind liberaler Juden in Norditalien aufwuchs, war geprägt von den Katastrophen, aber auch den Hoffnungen des vergangenen Jahrhunderts: von Faschismus und Emigration, der Utopie des Kommunismus und dem Trauma des Stalinismus bis zur neuen Linken. Mit Ironie, Nachdenklichkeit, zuweilen auch Strenge hat Cases die kulturellen Debatten seines Landes begleitet. Und er hat als Germanist das Publikum in Italien mit vielen Autoren der deutschsprachigen Literatur und Philosophie vertraut gemacht.