Bookbot

Indro Montanelli

    22 de abril de 1909 – 22 de julio de 2001

    Indro Montanelli fue un periodista e historiador italiano celebrado por su innovador enfoque en la escritura de la historia. Sus obras se caracterizan por un estilo fresco y accesible que da vida al pasado para los lectores contemporáneos. Montanelli combinó magistralmente una rigurosa investigación histórica con una narrativa cautivadora, lo que le valió el reconocimiento como uno de los periodistas italianos más importantes del siglo XX. Sus contribuciones continúan inspirando tanto a lectores como a historiadores con su perspectiva distintiva sobre la historia.

    Indro Montanelli
    L'Italia Dell'Asse
    Il generale Della Rovere
    Garibaldi
    La Italia de la Contrarreforma
    Memorias de un periodista
    El general de la Rovere y otros héroes
    • Memorias de un periodista

      • 272 páginas
      • 10 horas de lectura

      «Desde que comencé a pensar,tuve claro que sería periodista.» Así empieza la historia profesional de Indro Montanelli,periodista anómalo que,en su larga vida,atravesó las aventuras más diversas,desde la juvenil adhesión (luego transformada en decidida oposición y aversión)al fascismo,hasta la entrada en la arena electoral de Silvio Berlusconi.El periodista más leído de Italia narra su vocación,sus aventuras,sus grandes reportajes desde los frentes de guerra,sus batallas de ideas...con la sencillez y llaneza habituales en él.Fruto de ocho años de conversaciones con Tiziana Abate, llega este impresionante testimonio de un hombre que nunca supo ni quiso renunciar a sus principios.Y esto,en Italia,sigue siendo una extraordinaria prueba de coherencia.

      Memorias de un periodista
    • L'Italia Dell'Asse

      • 345 páginas
      • 13 horas de lectura

      Dal 1936 quattro anni segnano la rapida china che conduce alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'''Asse Roma-Berlino'', il patto anti-Comintern e le leggi razziali, il legame tra Duce e Hitler è ormai evidente. Il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra, in un clima di diffuso malcontento. La crisi tra il popolo e Mussolini si è consumata.

      L'Italia Dell'Asse
      4,3
    • L'Italia del Risorgimento

      1831-1861

      • 581 páginas
      • 21 horas de lectura

      1831-1861: in questi anni si gioca la sorte dell'Italia che da «pura definizione geografica», come l'aveva liquidata con disprezzo il principe di Metternich, diventa finalmente nazione. Una via difficile, contrastata, ben diversa da come ce l'hanno raccontata a scuola. È proprio vero che tutto il popolo lo voleva o era soltanto il sogno di una minoranza? Il triunvirato da figurina illustrata Vittorio Emanuele II-Garibaldi-Mazzini era unanime o in disaccordo su tutto? Come si comportarono i cattolici in questa laboriosa realizzazione? I Savoia avevano in mente un progetto a grande respiro oppure miravano soltanto alla loro antica ambizione di conquistare il Lombardo-Veneto? A tali domande risponde in modo mai scontato e da par suo Indro Montanelli in questo capitolo della sua storia nel quale, al tempo stesso, ci offre altri non trascurabili spunti di meditazione... Con l'Unità cambiò qualcosa o, come pensava il principe di Salina, tutto doveva cambiare per restare come prima? È con l'unificazione che ebbe inizio la «questione meridionale», come la definì Gramsci? È da allora che l'Italia divenne un Paese di tangentari, di burocrati, di politici pronti al trasformismo? In ogni caso in quegli anni agirono personaggi di alta statura morale - uno per tutti il conte di Cavour -, tesi con ogni energia a realizzare il loro sogno. E se poi la realtà fu diversa da quella auspicata, questa è un'altra storia.

      L'Italia del Risorgimento
      4,2
    • Storia d'Italia: L’Italia dei Secoli d’oro

      Il Medio Evo dal 1250 al 1492

      • 385 páginas
      • 14 horas de lectura

      Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell’America (1492), si apre l’epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio VIII, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli… Intanto l’ascesa dei grandi casati – i Medici, i Visconti, gli Este – trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d’oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, “ciò che fece lì per lì la grandezza dell’Italia ne propiziò anche la decadenza”. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l’Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l’evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, “dispensate dall’impegno di costruire una Nazione e uno Stato”. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.

      Storia d'Italia: L’Italia dei Secoli d’oro
      4,0