Bookbot

Il fu Mattia Pascal

Valoración del libro

Más información sobre el libro

"Una delle poche, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal". Ma anche la certezza del proprio nome dovrà svanire ben presto nella vita del bibliotecario Mattia Pascal. A lui il caso ha dato una clamorosa possibilità: rinascere, azzerare il proprio passato e ricominciare una nuova vita. Moglie, suocera e amici lo riconoscono nel cadavere di un suicida e lo credono morto. Ricco, grazie a una vincita al gioco, può rifarsi una nuova vita e inventarsi così il ruolo di Adriano Meis. Ma la libertà appena acquisita è in realtà una ferrea prigione: non è nessuno, non esiste, non ha una realtà sociale, è un "forestiere della vita". Nemmeno l’amore che prova per la dolce Adriana può aiutarlo (come può sposarsi?). L’unica soluzione è morire di nuovo: uccidere Adriano e far rinascere Mattia. La sua nuova identità ora è quella del fu Mattia Pascal: un morto-vivo che non può riprendere la vita di prima (la moglie si è risposata) e a cui non resta quindi che ritornare bibliotecario in un paese dove nessuno legge e andare di tanto in tanto a far visita alla propria tomba. Il romanzo, pubblicato nel 1904, scandaglia, anche umoristicamente, la realtà piccolo-borghese ed evidenzia l’impossibilità per l’uomo di essere totalmente artefice del proprio destino.

Compra de libros

Il fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello

Idioma
Publicado en
1988
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda)
Ya no está disponible.
o
Ver ediciones disponibles

Métodos de pago

4,0
Muy bueno
13396 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Idioma
Italiano
Publicado en
1988
Formato
Tapa blanda
ISBN10
8804492503
ISBN13
9788804492504
Serie
Primera publicación
1961
Título original
Il fu Mattia Pascal
Calificación
3,95 de 5
Descripción
"Una delle poche, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal". Ma anche la certezza del proprio nome dovrà svanire ben presto nella vita del bibliotecario Mattia Pascal. A lui il caso ha dato una clamorosa possibilità: rinascere, azzerare il proprio passato e ricominciare una nuova vita. Moglie, suocera e amici lo riconoscono nel cadavere di un suicida e lo credono morto. Ricco, grazie a una vincita al gioco, può rifarsi una nuova vita e inventarsi così il ruolo di Adriano Meis. Ma la libertà appena acquisita è in realtà una ferrea prigione: non è nessuno, non esiste, non ha una realtà sociale, è un "forestiere della vita". Nemmeno l’amore che prova per la dolce Adriana può aiutarlo (come può sposarsi?). L’unica soluzione è morire di nuovo: uccidere Adriano e far rinascere Mattia. La sua nuova identità ora è quella del fu Mattia Pascal: un morto-vivo che non può riprendere la vita di prima (la moglie si è risposata) e a cui non resta quindi che ritornare bibliotecario in un paese dove nessuno legge e andare di tanto in tanto a far visita alla propria tomba. Il romanzo, pubblicato nel 1904, scandaglia, anche umoristicamente, la realtà piccolo-borghese ed evidenzia l’impossibilità per l’uomo di essere totalmente artefice del proprio destino.