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- 380 páginas
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Le Operette morali è una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritti tra il 1824 e il 1832 da Giacomo Leopardi. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, sono l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone. I temi affrontati includono il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e con la Natura, che Leopardi esplora attraverso una personale visione filosofica. Si confrontano i valori del passato con la situazione attuale, evidenziando la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Queste tematiche riflettono un cambiamento radicale nel pensiero dello scrittore: la ragione diventa l'unico strumento per sfuggire alla disperazione. A differenza dei Canti, le Operette sono state concepite interamente nel 1824. Le varie edizioni mostrano integrazioni e aggiustamenti del messaggio finale. Spesso confuse con un progetto parallelo del padre Monaldo, Giacomo si trovava in imbarazzo per il riconoscimento errato. Argomenti come quelli del Dialogo della Moda e della Morte e del Dialogo di Tristano e di un amico saranno ripresi da Carlo Michelstaedter ne La persuasione e la rettorica, come un corollario della filosofia leopardiana.
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BUR Superbur classici - 118: Operette morali, Giacomo Leopardi
- Idioma
- Publicado en
- 2000
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Dañado
- Precio
- 3,52 €
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- Título
- BUR Superbur classici - 118: Operette morali
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Giacomo Leopardi
- Editorial
- Biblioteca Universale Rizzoli
- Publicado en
- 2000
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 380
- ISBN10
- 8817153753
- ISBN13
- 9788817153751
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Historias reales, Temática filosófica, Clásicos, Cuentos cortos, Periodismo & Ensayos, Europa del Sur, Italia, Literatura Italiana
- Calificación
- 4,3 de 5
- Descripción
- Le Operette morali è una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritti tra il 1824 e il 1832 da Giacomo Leopardi. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, sono l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone. I temi affrontati includono il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e con la Natura, che Leopardi esplora attraverso una personale visione filosofica. Si confrontano i valori del passato con la situazione attuale, evidenziando la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Queste tematiche riflettono un cambiamento radicale nel pensiero dello scrittore: la ragione diventa l'unico strumento per sfuggire alla disperazione. A differenza dei Canti, le Operette sono state concepite interamente nel 1824. Le varie edizioni mostrano integrazioni e aggiustamenti del messaggio finale. Spesso confuse con un progetto parallelo del padre Monaldo, Giacomo si trovava in imbarazzo per il riconoscimento errato. Argomenti come quelli del Dialogo della Moda e della Morte e del Dialogo di Tristano e di un amico saranno ripresi da Carlo Michelstaedter ne La persuasione e la rettorica, come un corollario della filosofia leopardiana.















