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Un indovino mi disse

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  • 428 páginas
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Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera...), ma anzi la trasforma in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere aerei per un anno, senza tuttavia rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria: spostandosi in treno, in nave, in auto, e talvolta anche a piedi, Terzani si trova così a osservare paesi e persone della sua amata Asia da una prospettiva nuova, e spesso ignorata. Dopo oltre vent'anni di «viaggio» e oltre un milione di copie vendute, lette, rilette, prestate e regalate, Un indovino mi disse continua a parlarci con voce sempre nuova e avvincente. «Fu una splendida decisione e l'anno 1993 è finito per essere uno dei più straordinari che io abbia passato: avrei dovuto morire e sono rinato.»

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Un indovino mi disse, Tiziano Terzani

Idioma
Publicado en
2018
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(Tapa blanda)
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4,2
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Idioma
Italiano
Editorial
TEA
Publicado en
2018
Formato
Tapa blanda
Páginas
428
ISBN10
8850251017
ISBN13
9788850251018
Serie
Primera publicación
1995
Título original
Un indovino mi disse
Calificación
4,2 de 5
Descripción
Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera...), ma anzi la trasforma in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere aerei per un anno, senza tuttavia rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria: spostandosi in treno, in nave, in auto, e talvolta anche a piedi, Terzani si trova così a osservare paesi e persone della sua amata Asia da una prospettiva nuova, e spesso ignorata. Dopo oltre vent'anni di «viaggio» e oltre un milione di copie vendute, lette, rilette, prestate e regalate, Un indovino mi disse continua a parlarci con voce sempre nuova e avvincente. «Fu una splendida decisione e l'anno 1993 è finito per essere uno dei più straordinari che io abbia passato: avrei dovuto morire e sono rinato.»