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- 95 páginas
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Più racconto lungo che romanzo, vista la semplicità della struttura e lo scarno sviluppo dell'azione, il libro nasce certamente all'ombra di un grande modello, il Moby Dick di Melville; ma se ne emancipa immediatamente perché Santiago, il vecchio pescatore cubano, è profondamente diverso da Achab. In lui non c'è traccia di tentazioni metafisiche o di titaniche manie di rivalsa: è solo un uomo povero, nell'emergenza di quasi tre mesi di pesca infruttuosa, che combatte una strenua battaglia col più grosso pescespada che abbia mai abboccato al suo amo. E' una battaglia per la sopravvivenza, che si protrae per giorni all'insegna di una fatica disumana e di un profondo rispetto dell'uomo per la sua vittima necessaria. Sono due forze della disperazione che si scontrano, quella del vecchio e quella del pescespada ferito, e non ci sarà vittoria. Il pesce morirà, ma durante il viaggio di ritorno, legato alla barca per l'impossibilità - date le dimensioni - di issarlo a bordo, verrà a poco a poco divorato dagli squali, nonostante la strenua e impari opposizione di Santiago.
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Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway
- Idioma
- Publicado en
- 2002
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- (Tapa dura)
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- Título
- Il vecchio e il mare
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Ernest Hemingway
- Editorial
- Gruppo Editoriale L'Espresso
- Publicado en
- 2002
- Formato
- Tapa dura
- Páginas
- 95
- ISBN10
- 8481304492
- ISBN13
- 9788481304497
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Literatura americana, Adaptada al cine, Novelas cortas, Destino, Mares y océanos, Premio Nobel, Vejez, Peces, Mayores, Cuba, Premio Pulitzer, Premio Nobel de Literatura
- Primera publicación
- 1952
- Título original
- The Old Man and the Sea
- Calificación
- 3,8 de 5
- Descripción
- Più racconto lungo che romanzo, vista la semplicità della struttura e lo scarno sviluppo dell'azione, il libro nasce certamente all'ombra di un grande modello, il Moby Dick di Melville; ma se ne emancipa immediatamente perché Santiago, il vecchio pescatore cubano, è profondamente diverso da Achab. In lui non c'è traccia di tentazioni metafisiche o di titaniche manie di rivalsa: è solo un uomo povero, nell'emergenza di quasi tre mesi di pesca infruttuosa, che combatte una strenua battaglia col più grosso pescespada che abbia mai abboccato al suo amo. E' una battaglia per la sopravvivenza, che si protrae per giorni all'insegna di una fatica disumana e di un profondo rispetto dell'uomo per la sua vittima necessaria. Sono due forze della disperazione che si scontrano, quella del vecchio e quella del pescespada ferito, e non ci sarà vittoria. Il pesce morirà, ma durante il viaggio di ritorno, legato alla barca per l'impossibilità - date le dimensioni - di issarlo a bordo, verrà a poco a poco divorato dagli squali, nonostante la strenua e impari opposizione di Santiago.












