Bookbot

Valoración del libro

Parámetros

  • 72 páginas
  • 3 horas de lectura

Más información sobre el libro

Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario si volta verso il pubblico, ringraziando con un "Grazie, grazie!" mentre le luci si spengono e il sipario si chiude. Il protagonista, impacciato e stanco, cerca le parole giuste per esprimere la sua gratitudine, ma si interroga su chi e perché debba essere ringraziato. L’autore, premiato per la sua opera, esplora la sincerità, diventando sempre più diretto e politicamente scorretto. Man mano che approfondisce il tema, il "grazie" diventa un concetto complesso, toccando questioni morali che superano l’occasione. A chi è destinato questo ringraziamento? Forse alla giuria o al pubblico, ma non certo al ministro, che si sa, va ringraziato da soli. Il protagonista-autore elenca in modo grottesco le regole del ringraziamento, oscillando tra scoramento e furore, affrontando il dubbio sul significato di tali parole in un mondo che distorce affetti ed emozioni. Rievocando il rancore verso un maestro di scuola, riconosce che solo la scrittura e i lettori lo hanno liberato. Così, il vero "grazie" va ai lettori. Brillante e ironico, il testo è un omaggio di Daniel Pennac, che disegna un personaggio nevrotico e confuso. Scritto per il teatro, il monologo è ricco di intelligenza e umorismo, con un vigore creativo rinnovato.

Publicación

Compra de libros

Grazie, Yasmina Mélaouah, Daniel Pennac

Idioma
Publicado en
2004
Encuadernación
(Tapa blanda),
Estado del libro
Bueno
Precio
0,33 €

Métodos de pago

3,2
Bueno
96 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Título
Grazie
Idioma
Italiano
Publicado en
2004
Formato
Tapa blanda
Páginas
72
ISBN10
8807840464
ISBN13
9788807840463
Serie
Calificación
3,15 de 5
Descripción
Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario si volta verso il pubblico, ringraziando con un "Grazie, grazie!" mentre le luci si spengono e il sipario si chiude. Il protagonista, impacciato e stanco, cerca le parole giuste per esprimere la sua gratitudine, ma si interroga su chi e perché debba essere ringraziato. L’autore, premiato per la sua opera, esplora la sincerità, diventando sempre più diretto e politicamente scorretto. Man mano che approfondisce il tema, il "grazie" diventa un concetto complesso, toccando questioni morali che superano l’occasione. A chi è destinato questo ringraziamento? Forse alla giuria o al pubblico, ma non certo al ministro, che si sa, va ringraziato da soli. Il protagonista-autore elenca in modo grottesco le regole del ringraziamento, oscillando tra scoramento e furore, affrontando il dubbio sul significato di tali parole in un mondo che distorce affetti ed emozioni. Rievocando il rancore verso un maestro di scuola, riconosce che solo la scrittura e i lettori lo hanno liberato. Così, il vero "grazie" va ai lettori. Brillante e ironico, il testo è un omaggio di Daniel Pennac, che disegna un personaggio nevrotico e confuso. Scritto per il teatro, il monologo è ricco di intelligenza e umorismo, con un vigore creativo rinnovato.