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Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L'intelligenza e la cultura - sembra dire l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria.
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Il giorno che aspettiamo, Jill Santopolo
- Idioma
- Publicado en
- 2020
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Il giorno che aspettiamo
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Jill Santopolo
- Editorial
- TEA
- Publicado en
- 2020
- Formato
- Tapa blanda
- ISBN10
- 8850258038
- ISBN13
- 9788850258031
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Romance, Amor, Familia, Mujeres, Ficción contemporánea, Romance contemporáneo, EE.UU., Relaciones, Niños, Muerte, Pasado, Matrimonio, Nueva York, Pérdida, Sueños, Egoísmo, Momentos Decisivos
- Primera publicación
- 2017
- Título original
- The light we lost
- Calificación
- 3,95 de 5
- Descripción
- Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L'intelligenza e la cultura - sembra dire l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria.





