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Hollywood lava più bianco

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Questo prezioso libro squarcia i veli della pubblicità, disvela ciò che sta dietro, quello che c'è dentro, quello che appare "fuori". I pubblicitari devono essere poeti, ritrovare il gusto dell'avventura; il marketing, i numeri, la quantità. Le merci, o meglio, le marche devono diventare delle Star, come quelle di Hollywood, dice Séguéla in questo libro pieno di creatività e di apparenti paradossi. E per far questo Séguéla "inventa" la Star strategy: dà agli oggetti e ai simboli della comunicazione un'"aura" che li fa vivere come fossero delle persone. Il problema è che il consumatore si identifichi nella marca proprio come si identifica in una star hollywoodiana perché, secondo Séguéla, il pubblico vuole sognare, ingannare l'infelicità, sconfiggere la noia, non vuole semplicemente comperare delle cose. La comunicazione è un mondo parallelo come quello della celluloide. Si vendono sogni, si acquistano sogni. E così Séguéla ci apre le porte di Hollywood ma anche gli scenari che creano le Marci-Star: Marylin e John Wayne, la Coca-Cola e Woody Allen, le Marlboro e la Citroën... sono tutti personaggi, marche immortali che brillano di luce propria.

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Hollywood lava più bianco, Jacques Séguéla

Idioma
Publicado en
1985
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(Tapa blanda)
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3,8
Muy bueno
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Título
Hollywood lava più bianco
Idioma
Italiano
Editorial
Lupetti
Publicado en
1985
Formato
Tapa blanda
ISBN10
8886302878
ISBN13
9788886302876
Serie
Calificación
3,8 de 5
Descripción
Questo prezioso libro squarcia i veli della pubblicità, disvela ciò che sta dietro, quello che c'è dentro, quello che appare "fuori". I pubblicitari devono essere poeti, ritrovare il gusto dell'avventura; il marketing, i numeri, la quantità. Le merci, o meglio, le marche devono diventare delle Star, come quelle di Hollywood, dice Séguéla in questo libro pieno di creatività e di apparenti paradossi. E per far questo Séguéla "inventa" la Star strategy: dà agli oggetti e ai simboli della comunicazione un'"aura" che li fa vivere come fossero delle persone. Il problema è che il consumatore si identifichi nella marca proprio come si identifica in una star hollywoodiana perché, secondo Séguéla, il pubblico vuole sognare, ingannare l'infelicità, sconfiggere la noia, non vuole semplicemente comperare delle cose. La comunicazione è un mondo parallelo come quello della celluloide. Si vendono sogni, si acquistano sogni. E così Séguéla ci apre le porte di Hollywood ma anche gli scenari che creano le Marci-Star: Marylin e John Wayne, la Coca-Cola e Woody Allen, le Marlboro e la Citroën... sono tutti personaggi, marche immortali che brillano di luce propria.