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Ultime lettere di Jacopo Ortis. Il primo romanzo della letteratura italiana

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  • 288 páginas
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Jacopo è un essere fiero e generoso, un impaziente, uno che si gioca tutto in quella che considera come una partita serissima, solenne: la vita. Ama l'amore, la compassione, la bellezza, la libertà, la patria, la natura e persino la morte e il sepolcro. Non ascolta le voci dei troppo saggi, che definiscono "illusioni" tutto ciò per cui egli sente che vale la pena di vivere e sacrificcarsi. Le illusioni sono riconosciute e accettate. Anzi, sono scelte e predilette: perché in esse c'è energia e piacere, c'è consolazione e "senso". Fuori di esse tutto è deserto, disperazione, noia. La ragione acconsente alle illusioni, cede volentieri al cuore, sapendo di non doversi sacrificare a vacue fantasticherie o a stolide evasioni, ma a valori fondamentali per la sussistenza dell'individuo e della civiltà.

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Ultime lettere di Jacopo Ortis. Il primo romanzo della letteratura italiana, Ugo Foscolo, Alessandro Quattrone

Idioma
Publicado en
1995
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(Tapa blanda)
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3,4
Bueno
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Idioma
Italiano
Editorial
Demetra
Publicado en
1995
Formato
Tapa blanda
Páginas
288
ISBN10
8871226240
ISBN13
9788871226248
Serie
Calificación
3,4 de 5
Descripción
Jacopo è un essere fiero e generoso, un impaziente, uno che si gioca tutto in quella che considera come una partita serissima, solenne: la vita. Ama l'amore, la compassione, la bellezza, la libertà, la patria, la natura e persino la morte e il sepolcro. Non ascolta le voci dei troppo saggi, che definiscono "illusioni" tutto ciò per cui egli sente che vale la pena di vivere e sacrificcarsi. Le illusioni sono riconosciute e accettate. Anzi, sono scelte e predilette: perché in esse c'è energia e piacere, c'è consolazione e "senso". Fuori di esse tutto è deserto, disperazione, noia. La ragione acconsente alle illusioni, cede volentieri al cuore, sapendo di non doversi sacrificare a vacue fantasticherie o a stolide evasioni, ma a valori fondamentali per la sussistenza dell'individuo e della civiltà.